Gli imprenditori ai giovani: «Il lavoro c’è, ma serve fiducia»
Formigine. Convegno con i titolari delle aziende del territorio e i rappresentanti di Comune e Regione Marcello Masi: «Ai ragazzi dico di non adagiarsi. Ci sarà sempre spazio per chi vuole fare impresa»
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FORMIGINE. Di lavoro si parla sempre. Ogni giorno si sente discutere di quanto importante sia per un territorio produrre occupazione e di quanto, soprattutto, sia fondamentale garantire ai giovani un posto soddisfacente e che li faccia sentire realizzati, permettendo loro di porre le basi per il proprio futuro.
È basilare, però, che a parlarne siano soprattutto coloro che “producono” lavoro, ovvero gli imprenditori, ancora meglio se del territorio. Questo l’obiettivo di “Open innovation”, una tavola rotonda che domenica si è tenuta al Castello e organizzata dal Comune, alla quale hanno preso parte anche l’assessore Corrado Bizzini e il sindaco Maria Costi. Ma ancora più importante è stata la presenza di imprenditori del territorio come Marcello Masi, che dall’alto della sua esperienza pluridecennale nel mondo imprenditoriale ha aperto il dibattito con un lungo e intenso intervento in cui si è rivolto ai giovani: «Abbiate fiducia - ha detto -, anche se il mondo non è più quello in cui sono cresciuto io. Nonostante lo tsunami della crisi economica si va comunque avanti e ci sarà sempre spazio per chi vuole fare impresa. Non adagiatevi su ciò che sentite dire». Fondamentale per il lavoro è sempre la politica: «E noi industriali per primi dobbiamo fare politica, cioè dare una mano a chi di mestiere fa politica per indirizzare le scelte in una direzione virtuosa». Fondamentale è la formazione con cui i giovani si affacciano nel mondo del lavoro, ma anche il talento: «È tutto - spiega Andrea Debbia, titolare della Cooltech di via Prampolini – Avere collaboratori e dipendenti capaci è la grande forza della mia azienda». Sì, ma che cos’è il talento? «Il talento è il potenziale di una persona - spiega Fabio di SitiB&T - Le aziende devono avere il coraggio di assumere neolaureati senza esperienza e impegnarsi a tenerli stretti. L’attrazione dell’estero è fortissima, ma spetta a noi riuscire ad offrire loro un ambiente lavorativo stimolante». Un concetto legato a quello espresso da Elena Lancellotti di Tellure Rota: «È fondamentale che una impresa sia inserita in un territorio capace di offrire una buona qualità della vita». Questo ed altro devono fare le amministrazioni comunali. A Formigine, ad esempio, l’assessore Bizzini ha evidenziato l’esperienza #OrientaLavoro recentemente attivata presso lo sportello del cittadino del Comune che supporta i giovani del territorio nel percorso di collocamento professionale. A conclusione del convegno c’è stato l’intervento dell’assessore regionale Palma Costi, che ha ricordato la necessità da parte degli studenti di ritornare con più consistenza agli studi tecnici, perchè profili tecnici sono ricercati sul mercato: più il collocamento dei giovani sarà efficace, più si potrà compensare il problema del fatto che ad oggi «entrano sul mercato del lavoro un numero di giovani che corrisponde alla metà del numero di persone che vanno in pensione». (gib)
È basilare, però, che a parlarne siano soprattutto coloro che “producono” lavoro, ovvero gli imprenditori, ancora meglio se del territorio. Questo l’obiettivo di “Open innovation”, una tavola rotonda che domenica si è tenuta al Castello e organizzata dal Comune, alla quale hanno preso parte anche l’assessore Corrado Bizzini e il sindaco Maria Costi. Ma ancora più importante è stata la presenza di imprenditori del territorio come Marcello Masi, che dall’alto della sua esperienza pluridecennale nel mondo imprenditoriale ha aperto il dibattito con un lungo e intenso intervento in cui si è rivolto ai giovani: «Abbiate fiducia - ha detto -, anche se il mondo non è più quello in cui sono cresciuto io. Nonostante lo tsunami della crisi economica si va comunque avanti e ci sarà sempre spazio per chi vuole fare impresa. Non adagiatevi su ciò che sentite dire». Fondamentale per il lavoro è sempre la politica: «E noi industriali per primi dobbiamo fare politica, cioè dare una mano a chi di mestiere fa politica per indirizzare le scelte in una direzione virtuosa». Fondamentale è la formazione con cui i giovani si affacciano nel mondo del lavoro, ma anche il talento: «È tutto - spiega Andrea Debbia, titolare della Cooltech di via Prampolini – Avere collaboratori e dipendenti capaci è la grande forza della mia azienda». Sì, ma che cos’è il talento? «Il talento è il potenziale di una persona - spiega Fabio di SitiB&T - Le aziende devono avere il coraggio di assumere neolaureati senza esperienza e impegnarsi a tenerli stretti. L’attrazione dell’estero è fortissima, ma spetta a noi riuscire ad offrire loro un ambiente lavorativo stimolante». Un concetto legato a quello espresso da Elena Lancellotti di Tellure Rota: «È fondamentale che una impresa sia inserita in un territorio capace di offrire una buona qualità della vita». Questo ed altro devono fare le amministrazioni comunali. A Formigine, ad esempio, l’assessore Bizzini ha evidenziato l’esperienza #OrientaLavoro recentemente attivata presso lo sportello del cittadino del Comune che supporta i giovani del territorio nel percorso di collocamento professionale. A conclusione del convegno c’è stato l’intervento dell’assessore regionale Palma Costi, che ha ricordato la necessità da parte degli studenti di ritornare con più consistenza agli studi tecnici, perchè profili tecnici sono ricercati sul mercato: più il collocamento dei giovani sarà efficace, più si potrà compensare il problema del fatto che ad oggi «entrano sul mercato del lavoro un numero di giovani che corrisponde alla metà del numero di persone che vanno in pensione». (gib)
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