«Il Comune deve aiutare anche i padri soli con figli»
di Alfonso Scibona
Giorgio Barbieri, ex assessore ai Servizi sociali, chiede parità di trattamento dopo la delibera che prevede un sostegno per donne in emergenza abitativa
2 MINUTI DI LETTURA
“No credo sia giusto penalizzare le famiglie monogenitoriali costituite da padri soli e figli minori e sono convinto che la giunta comunale, con la delibera relativa agli “Interventi di sostegno abitativo per cittadini in situazioni di fragilità sociale ed emergenza abitativa” lo abbia fatto”. A parlare così è Giorgio Barbieri, ex assessore ai servizi sociali nella legislatura Caselli ed oggi esponente della lista civica “Sassuolo 2020”. “Dalle premesse a detta delibera – continua Barbieri - emerge la positiva esperienza ottenuta con la “Struttura di accoglienza temporanea per donne in situazione di emergenza abitativa” approvata nel 2006 a tal punto che è “ritenuto opportuno estendere le modalità di accoglienza anche ai “nuclei famigliari monogenitoriali con minori”; tuttavia il progetto approvato prevede che destinatarie siano, oltre ad altre categorie, le sole “famiglie monogenitoriali costituite da madri sole con figli minori”, escludendo perciò la stessa tipologia di famiglie ma costituite da padri soli con figli minori. Questa delibera e questo progetto, pur rispecchiando in taluni casi la realtà, dipingono uno scenario in cui la donna/madre è sempre vittima e l’uomo/padre è sempre il carnefice”. Barbieri indica una strada per una “par condicio” che diventa sempre più necessaria, vista la crescita di queste situazioni. “Basterebbe togliere il riferimento alle madri sole - dice - per ottenere una delibera più utile e completa, meno discriminatoria e più giusta, in quanto priva di pregiudizi. Le famiglie monogenitoriali costituite da madri sole e figli minori riceverebbero ugualmente il sostegno previsto, mentre le famiglie monogenitoriali costituite da padri soli e figli minori sarebbero al pari delle altre. Ciò è da vedersi non solo nell’ottica delle madri e dei padri, ma anche dei figli minori, che verrebbero liberati dalla “colpa” di essere affidati al padre. Se poi la statistica propende per le une e non per gli altri, ancora una volta l’efficacia del progetto sarà pieno e non limitato in alcun modo.
La verità è che le regole vanno scritte in modo neutro, proprio per non dare la possibilità ad alcuno di pensare che siano a proprio sfavore o svantaggio.Non giustifichiamo alcun caso di violenza, ma non possiamo nemmeno fingere di non vedere la disperazione di molti uomini che, dopo essere stati abbandonati da chi aveva loro giurato amore e fedeltà eterni, si vedono sottrarre l’affidamento dei figli, l’abitazione, parte del proprio stipendio”. Oltre a questo pubblico intervento l'esponente della civica ha deciso di chiederne la discussione anche in consiglio comunale, cosa che avverrà nelle prossime settimane.
La verità è che le regole vanno scritte in modo neutro, proprio per non dare la possibilità ad alcuno di pensare che siano a proprio sfavore o svantaggio.Non giustifichiamo alcun caso di violenza, ma non possiamo nemmeno fingere di non vedere la disperazione di molti uomini che, dopo essere stati abbandonati da chi aveva loro giurato amore e fedeltà eterni, si vedono sottrarre l’affidamento dei figli, l’abitazione, parte del proprio stipendio”. Oltre a questo pubblico intervento l'esponente della civica ha deciso di chiederne la discussione anche in consiglio comunale, cosa che avverrà nelle prossime settimane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
