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Profughi, il Comune ordina «Chi affitta lo deve dire»

Profughi, il Comune ordina «Chi affitta lo deve dire»

È la decisione del sindaco Palazzi dopo la scoperta del primo arrivo a Massa Il prefetto: «Voi sempre informati», ma la giunta continua il braccio di ferro

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FINALE. Questione profughi a Massa: il prefetto Maria Patrizia Paba ha convocato ieri a Modena il sindaco di Finale, Sandro Palazzi, per ribadirgli la posizione della prefettura e rassicurare sulle procedure di invio dei cinque richiedenti asilo destinati all’ex Casa del Popolo di Massa. Palazzi si è presentato accompagnato dal vicesindaco Biagi e dal presidente del Consiglio comunale, Boetti. Al termine, la prefettura ha diramato una nota, nella quale in sostanza si replica alle questioni dei giorni scorsi, sottolineando che il Comune era stato avvisato, che anzi era già avviata anche la convenzione per l’impiego dei profughi in lavori socialmente utili. La prefettura parla di “primi profughi”, in quanto a Finale era stato previsto l’invio di 50 persone e assicura che prima dell’arrivo verrà effettuato un sopralluogo congiunto .

Informalmente, il Comune replica ribadendo che l’annuncio dell’arrivo era quello generico di sei mesi fa, mentre dell’arrivo dei 5 di Massa - i primi - si è appreso per caso. Nessuna convenzione poi è stata firmata. Ma la risposta netta è arrivata subito dopo l’incontro, con l’emissione dell’ordinanza che in sostanza ordina ai cittadini intenzionati ad affittare appartamenti per i profughi a comunicarlo preventivamente al Comune. Insomma, il Comune - con un atto ufficiale e piuttosto duro nelle premesse - dimostra ormai non fidarsi più delle altre istituzioni e dispone che siano i privati ad avvisare, anche per consentire adeguate verifiche sulla idoneità degli alloggi.

Comune e prefetto parlano comunque di un «clima di cordialità e di collaborazione istituzionale». Il sindaco, dice la prefettura, ha spiegato che Finale «risente degli effetti del terremoto e annovera una cospicua percentuale di immigrati regolari, circostanze che hanno indotto ad auspicare l’esclusione dalla distribuzione di profughi». Il Prefetto, in replica ai contestati silenzi, parla di «puntuale comunicazione agli Amministratori del trasferimento di migranti nei Comuni nel momento in cui gli enti gestori dell’accoglienza informano circa l’individuazione di una nuova struttura».

Parla anche di «costanti controlli» e di «rassicuranti riscontri sotto il profilo sanitario».

«L’inserimento dei profughi a Finale, riguarderà stranieri già presenti da tempo nel modenese, muniti di permesso di soggiorno e oggetto di verifiche sanitarie. Gli stessi saranno impegnati in attività volontarie di utilità sociale, sulla base di un protocollo d’intesa tra Prefettura Comune ed ente gestore il cui testo è stato sottoposto al Sindaco già nei giorni scorsi».

Il tutto mentre Rifondazione rivela e condanna che per dire no all’accoglienza sono comparsi «nella notte a Finale striscioni, manifesti e volantini inneggianti ad una delirante equiparazione tra accoglienza e tratta degli schiavi africani». (ase)

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