Serra, genitori all’attacco «L’asilo non è sicuro»
di Daniele Montanari
Il comitato “Scuole Nuove” e il consigliere Toni: «Presenti criticità strutturali» Il vicesindaco Gianaroli: «Edificio dichiarato agibile con documenti alla mano»
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SERRAMAZZONI . L'inizio regolare delle lezioni grazie all’operazione prefabbricati non ha portato la “pax scolastica” a Serra.
Dopo quelli della media Cavani e della primaria Casolari, adesso si apre un nuovo fronte di battaglia: quello della scuola d’infanzia del capoluogo. È finita sotto la lente del comitato genitori “Scuole Nuove e Sicure” perché qui sono state collocate quattro classi di studenti “sfollati” dalla Casolari. E nei giorni scorsi il presidente del comitato, Stefano Mapelli, ha inviato una lettera in Comune esprimendo preoccupazione per la situazione strutturale anche di quest’edificio, in particolare per la parte vecchia, alla luce della perizia 2013 (fatta fare dal Comune stesso nell’ambito degli accertamenti generali sulle situazioni degli edifici pubblici), che ha sottoposto all’ingegner Matteo Gianaroli. Nel dettaglio, sarebbe emerso un indice di vulnerabilità sismica inferiore a quello della media Cavani. E visto che quella scuola è stata chiusa, i genitori in sostanza si chiedono se non sia da fare lo stesso anche con questa e portare i bambini in ulteriori prefabbricati.
«Noi ci poniamo la domanda - spiega Myriam Santoro, portavoce del comitato - sta al Comune adesso dare una risposta». La situazione è stata illustrata ieri pomeriggio anche al Codacons, che per stasera a Pozza ha fissato un altro confronto col comitato sul da farsi assieme al suo staff di legali. Ma anche il consigliere di opposizione Stefano Toni in modo indipendente ha approfondito la situazione dell’asilo: «Ho fatto anch’io un accesso agli atti - spiega - ricevendo pochi giorni fa i documenti. Ho quindi incaricato un mio consulente di verificare questa perizia 2013, ed effettivamente da una prima analisi risulterebbero criticità anche a livello strutturale. Per questo ho chiesto un incontro urgente di confronto con il sindaco. Mi piacerebbe anche che l’amministrazione prendesse seriamente in considerazione l’ipotesi di costruire scuole nuove, sfruttando il bando ministeriale di contributi appena uscito». «La scuola d'infanzia è stata oggetto nell’estate 2015 di un intervento che ha risolto le criticità statiche che avevamo ereditato, agendo su travi e solai della parte vecchia - sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli - tanto che l’edificio è stato collaudato staticamente e dichiarato agibile con documenti alla mano. I comitati fanno bene a chiedere informazioni, e verranno fornite loro direttamente da progettisti e collaudatori di quei lavori. Questo per la statica, che è obbligo di legge. Per il discorso antisismico, c’è ovviamente tutta l’intenzione di procedere anche qui appena possibile con un intervento specifico».
Dopo quelli della media Cavani e della primaria Casolari, adesso si apre un nuovo fronte di battaglia: quello della scuola d’infanzia del capoluogo. È finita sotto la lente del comitato genitori “Scuole Nuove e Sicure” perché qui sono state collocate quattro classi di studenti “sfollati” dalla Casolari. E nei giorni scorsi il presidente del comitato, Stefano Mapelli, ha inviato una lettera in Comune esprimendo preoccupazione per la situazione strutturale anche di quest’edificio, in particolare per la parte vecchia, alla luce della perizia 2013 (fatta fare dal Comune stesso nell’ambito degli accertamenti generali sulle situazioni degli edifici pubblici), che ha sottoposto all’ingegner Matteo Gianaroli. Nel dettaglio, sarebbe emerso un indice di vulnerabilità sismica inferiore a quello della media Cavani. E visto che quella scuola è stata chiusa, i genitori in sostanza si chiedono se non sia da fare lo stesso anche con questa e portare i bambini in ulteriori prefabbricati.
«Noi ci poniamo la domanda - spiega Myriam Santoro, portavoce del comitato - sta al Comune adesso dare una risposta». La situazione è stata illustrata ieri pomeriggio anche al Codacons, che per stasera a Pozza ha fissato un altro confronto col comitato sul da farsi assieme al suo staff di legali. Ma anche il consigliere di opposizione Stefano Toni in modo indipendente ha approfondito la situazione dell’asilo: «Ho fatto anch’io un accesso agli atti - spiega - ricevendo pochi giorni fa i documenti. Ho quindi incaricato un mio consulente di verificare questa perizia 2013, ed effettivamente da una prima analisi risulterebbero criticità anche a livello strutturale. Per questo ho chiesto un incontro urgente di confronto con il sindaco. Mi piacerebbe anche che l’amministrazione prendesse seriamente in considerazione l’ipotesi di costruire scuole nuove, sfruttando il bando ministeriale di contributi appena uscito». «La scuola d'infanzia è stata oggetto nell’estate 2015 di un intervento che ha risolto le criticità statiche che avevamo ereditato, agendo su travi e solai della parte vecchia - sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli - tanto che l’edificio è stato collaudato staticamente e dichiarato agibile con documenti alla mano. I comitati fanno bene a chiedere informazioni, e verranno fornite loro direttamente da progettisti e collaudatori di quei lavori. Questo per la statica, che è obbligo di legge. Per il discorso antisismico, c’è ovviamente tutta l’intenzione di procedere anche qui appena possibile con un intervento specifico».
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