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FERITA LA MODENESE LAURA FERRARI 

Bus della morte in Catalogna Nuova archiviazione e ricorso

Un giudice istruttore del tribunale di Amposta in Catalogna ha di nuovo archiviato la causa contro l'autista del bus nel quale morirono il 20 marzo dell’anno scorso 13 studentesse Erasmus, sette...

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Un giudice istruttore del tribunale di Amposta in Catalogna ha di nuovo archiviato la causa contro l'autista del bus nel quale morirono il 20 marzo dell’anno scorso 13 studentesse Erasmus, sette delle quali italiane, sull'autostrada fra Valencia e Barcellona. Tra le decine di feriti anche la modenese Laura Ferrari, studentessa in giurisprudenza nel nostro ateneo, per molti giorni in coma. Ora è completamente guarita, si è laureata e conduce una vita perfettamente normale.

Il Gip spagnolo ritiene non ci siano indizi per accusare l'autista e rinvia le parti ad una eventuale causa civile. La causa era stata archiviata una prima volta nel novembre scorso senza che l'autista fosse stato interrogato. Una decisione che aveva provocato reazioni indignate delle famiglie delle vittime, che avevano chiesto e ottenuto una riapertura dell'inchiesta, affidata a un nuovo gip. Il nuovo magistrato è però giunto alle stesse conclusioni, dopo avere interrogato l'autista Santiago Rodriguez Jimenez, 62 anni. L'uomo ha dichiarato che aveva riposato sufficientemente durante la breve sosta a Valencia, che non si era addormentato al volante e che era in condizioni idonee alla guida, sostenendo che l'incidente era stato causato dalla pioggia. Indignati i genitori delle vittime che preannunciano ricorsi: «Non è colpa di nessuno? - protestano - Qui deve intervenire il governo italiano».

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