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Due alberi pericolanti: la chiesa si rifà il look

Due alberi pericolanti: la chiesa si rifà il look

Pavullo. Qualche polemica per il taglio delle tuie davanti a San Bartolomeo Don Roberto: «Intervento necessario, c’erano troppi rischi, ma il verde tornerà»

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PAVULLO . Colpo d’occhio cambiato in questi giorni nel cuore di Pavullo, per un intervento di forte impatto visivo: l’abbattimento delle due alte tuie (conifere del Nord America) nel piazzale di San Bartolomeo quasi a “incorniciare” la chiesa. Erano lì da tempo, sebbene il piazzale originariamente non le prevedesse, e molti pavullesi c’erano affezionati, tanto che il taglio è stato accolto da diverse lamentele. Ma andando oltre al cuore, era evidente che un esemplare si era seccato in larga parte, e quello “gemello” lo stava seguendo, a causa in primis del poco spazio per le radici. C’era insomma un rischio crollo, in un contesto quantomai sensibile tra il piazzale della chiesa (dove giocano i bambini) e quello trafficatissimo del municipio, con in mezzo la via Giardini.

Nulla osta dunque dal Comune e dai carabinieri forestali al taglio proposto dalla parrocchia, e ok anche dalla Consulta Ambiente visto che erano alberi senza caratteristiche monumentali o storiche. E così mercoledì scorso sono stati abbattuti, lasciando un vuoto, ma anche una prospettiva diversa per la piazza, più “allargata”. Arriveranno comunque i “sostituti”: sono in corso sondaggi per vedere la profondità del terreno e stabilire quindi cosa ripiantare anche se con tutta probabilità non saranno più alberi di alto fusto.

«Mi sono raccomandato che si sviluppi una cosa gradevole - dice il parroco don Roberto Montecchi - perché sono il primo a tenere alla piazza, anche più di tutti quelli che si lamentano, perché è spazio della parrocchia. Quegli alberi non potevano più andare avanti: uno era morto, l’altro messo male, e c’era una questione di sicurezza, prima che estetica. Devo dire comunque che, a fronte di qualcuno che ha espresso disappunto, la maggior parte della gente mi sembra apprezzi la piazza che ora risalta di più nella sua fisionomia originaria. Comunque un po’ di verde ci vuole». (d.m.)

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