Fiorano Viva chiude e accusa il Comune di mancato sostegno
di Gabriele Bassanetti
L’associazione per rilanciare il centro era nata un anno fa Silingardi: «Non è colpa nostra. Mancati volontari e locali»
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FIORANO. Finisce anzitempo e senza risultato l'esperienza dell'associazione Fiorano Viva, nata per restituire vita e frequentazione al centro storico. Secondo gli organizzatori, che lo hanno detto pubblicamente in rete, gli sforzi già fatti dal gruppo non sono stati supportati dall'amministrazione comunale di Fiorano. L'obiettivo era un centro vivo, animato e con tante nuove attività commerciali, aperto entro Natale 2017. L'associazione “Fiorano Viva”, nata apposta per questo progetto a fine 2016, si era data un orizzonte di un anno. Un tempo molto breve che richiedeva una partecipazione corale e volontaria, richiesta ad associazioni di categoria, studi legali e di commercialisti, associazioni di volontariato. Molte risposte sono arrivate, ma fin dall'inizio il rapporto con il Comune di Fiorano non è sembrato altrettanto aperto e vivace.
«È con dispiacere – dice l'annuncio finale - che annunciamo che il progetto Fiorano Viva si esaurisce, così come le speranze di un gruppo di cittadini di trovare soluzioni per rendere il nostro centro più vivo e interessante. La mancanza di supporto da parte delle istituzioni ci ha portato a prendere questa scelta a malincuore. È vero che nell’ultimo anno sono stati proposti più eventi rispetto al passato ma questa visione non contempla un progetto di più ampie vedute, che secondo le nostre proposte, doveva coinvolgere altri aspetti fondamentali come la viabilità, il sostegno alle attività commerciali e la sinergia tra associazioni. Con l’augurio che un giorno Fiorano possa rivedere un centro vivo e ricco di attività in salute vi salutiamo ringraziandovi per il supporto che ci avete dato». Nei commenti all'annuncio altri partecipanti parlano esplicitamente di mancato supporto, di “ostacoli e pregiudiziali fumose”, da parte dell'istituzione pubblica. L'iter per arrivare a un centro animato, secondo il progetto iniziale, prevedeva l'apertura di nuove attività commerciali soprattutto giovani e innovative, inizialmente in forma quasi volontaria, supportate da una serie di servizi gratuiti. In più si pensava a un programma di animazioni in centro più ricco e continuo, in collaborazione con tante associazioni del territorio. Buona parte di questi obiettivi si possono dire raggiunti, ma un altro punto fondamentale sarebbe stato ottenere i locali sfitti in centro storico a tariffe inizialmente agevolate. I proprietari non hanno risposto a questa chiamata e da qui in avanti il progetto ha perso forza. Il mancato supporto in questa fase è ciò che l'associazione rimprovera all'amministrazione comunale, che replica per bocca dell'assessore al commercio Morena Silingardi.
«Sono la prima a essere dispiaciuta, non capisco perchè non me ne sia stata fatta parola di persona dagli organizzatori, ma sostenere che questo progetto decada solo per il mancato sostegno delle istituzioni è una lettura parziale dei fatti. Sono mancate le presenze dei volontari alle riunioni, è risultato assente l'interesse dei proprietari di immobili per il progetto. Comunque non si butta a mare niente e presto avrete notizia di nuovi progetti in itinere«.
«È con dispiacere – dice l'annuncio finale - che annunciamo che il progetto Fiorano Viva si esaurisce, così come le speranze di un gruppo di cittadini di trovare soluzioni per rendere il nostro centro più vivo e interessante. La mancanza di supporto da parte delle istituzioni ci ha portato a prendere questa scelta a malincuore. È vero che nell’ultimo anno sono stati proposti più eventi rispetto al passato ma questa visione non contempla un progetto di più ampie vedute, che secondo le nostre proposte, doveva coinvolgere altri aspetti fondamentali come la viabilità, il sostegno alle attività commerciali e la sinergia tra associazioni. Con l’augurio che un giorno Fiorano possa rivedere un centro vivo e ricco di attività in salute vi salutiamo ringraziandovi per il supporto che ci avete dato». Nei commenti all'annuncio altri partecipanti parlano esplicitamente di mancato supporto, di “ostacoli e pregiudiziali fumose”, da parte dell'istituzione pubblica. L'iter per arrivare a un centro animato, secondo il progetto iniziale, prevedeva l'apertura di nuove attività commerciali soprattutto giovani e innovative, inizialmente in forma quasi volontaria, supportate da una serie di servizi gratuiti. In più si pensava a un programma di animazioni in centro più ricco e continuo, in collaborazione con tante associazioni del territorio. Buona parte di questi obiettivi si possono dire raggiunti, ma un altro punto fondamentale sarebbe stato ottenere i locali sfitti in centro storico a tariffe inizialmente agevolate. I proprietari non hanno risposto a questa chiamata e da qui in avanti il progetto ha perso forza. Il mancato supporto in questa fase è ciò che l'associazione rimprovera all'amministrazione comunale, che replica per bocca dell'assessore al commercio Morena Silingardi.
«Sono la prima a essere dispiaciuta, non capisco perchè non me ne sia stata fatta parola di persona dagli organizzatori, ma sostenere che questo progetto decada solo per il mancato sostegno delle istituzioni è una lettura parziale dei fatti. Sono mancate le presenze dei volontari alle riunioni, è risultato assente l'interesse dei proprietari di immobili per il progetto. Comunque non si butta a mare niente e presto avrete notizia di nuovi progetti in itinere«.
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