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La pista ciclabile? La farà una società immobiliare

di Andrea Gilioli
La pista ciclabile? La farà una società immobiliare

Il tracciato che collegherà Madonna di Sotto a Borgo Venezia a carico di F.G. Srl Riqualificazione anche per capannone e al Comune pure 180mila euro in oneri

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Un capannone riqualificato, ad uno degli accessi della città, e una nuova, utilissima, pista ciclabile per gli abitanti dei quartieri Madonna di Sotto, Quattroponti e Borgo Venezia: un “ambo” che al Comune non costerà assolutamente nulla, ma che anzi porterà comunque nelle vuote casse di via Fenuzzi circa 180mila euro di oneri di urbanizzazione, oltre ad un notevole risparmio su un investimento richiesto a gran voce dalla cittadinanza. A realizzare l'attesissima pista ciclo-pedonale che collegherà Madonna di Sotto a Borgo Venezia, mettendo in sicurezza un tratto di strada dove solo pochi mesi fa aveva trovato la morte un giovanissimo travolto da un'auto nel buio, l'immobiliare F.G. srl, titolare del capannone di via Radici in Piano 685, dove sta prendendo forma la nuova concessionaria, con annessa autofficina, Ferrari Giorgio Spa. Il capannone di via Radici, in passato sede del maglificio Ritan, ma vuoto da tempo, infatti, è destinato ad ospitare a brevissimo fiammanti auto in esposizione, in particolare dei marchi Land Rover, Mazda, Peugeot e Jaguar. I lavori di adeguamento, che renderanno più bello l'accesso da nord alla città, sono già in corso da alcune settimane e l'autofficina è gia stata trasferita nella nuova sede. Il cambio di destinazione d'uso del capannone, concesso dal Comune, impone però alla proprietà oneri stimati in circa 330mila euro, solo una piccola parte dei quali risulta effettivamente realizzabile in loco, dove verranno costruiti parcheggi per 144mq e 230mq di area verde. Il resto degli oneri, relativi a parcheggi e aree verdi non realizzate, è stato in parte monetizzato, per 184mila euro, e in parte “sostituito” dalla realizzazione diretta della pista ciclabile tra Madonna di Sotto e Borgo Venezia, per una spesa stimata di circa 123mila euro, comprensivi anche della progettazione. La possibilità di “spostare” in un'altra zona della città le opere di urbanizzazione relative ad un'operazione urbanistica è espressamente consentita dalle norme, che regolano anche la monetizzazione degli oneri, per evitare che i Comuni, allettati dagli introiti economici, monetizzino eccessivamente, svilendo la funzione stessa degli oneri. La convenzione con F.G. srl prevede tempi ristetti per l'esecuzione dell'opera, la cui fattibilità era già stata accertata dal Comune in occasione della richiesta alla Regione di un contributo. Nel caso in cui la realizzazione del percorso ciclo pedonale dovesse avere un costo superiore all'importo di 123mila euro, ulteriori 30mila euro potranno essere scomputati dagli oneri di urbanizzazione dovuti dalla F.G. srl, mentre nel caso di costi inferiori il soggetto attuatore corrisponderà la differenza.

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