Gazzetta di Modena

Modena

VIGNOLA 

Polizia municipale pronta allo sciopero contro il Comune

VIGNOLA. Prosegue il braccio di ferro tra il sindacato dei vigili del Diccap-Sulpl e l’amministrazione comunale di Vignola, dopo che il sindaco Pelloni ha manifestato esplicitamente l’intenzione di...

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Prosegue il braccio di ferro tra il sindacato dei vigili del Diccap-Sulpl e l’amministrazione comunale di Vignola, dopo che il sindaco Pelloni ha manifestato esplicitamente l’intenzione di uscire dal Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione. Ieri, dopo la riunione che era in programma tra sindacati e amministrazione, il Diccap-Sulpl (rappresentativo della maggioranza dei vigili del Corpo Unico) ha proclamato lo stato di agitazione, che potrebbe sfociare, secondo quanto reso noto dallo stesso sindacato, anche in uno sciopero dei vigili a Vignola. «Dopo la riunione sindacale di ieri – ha spiegato Federico Coratella, coordinatore del Diccap-Sulpl – abbiamo proclamato lo stato di agitazione. Ora, come vuole la prassi, aspettiamo di essere convocati davanti al Prefetto, mi auguro anche alla presenza del sindaco di Vignola e dell’assessore al Corpo Unico dell’Unione, poi se salterà la trattativa non escludiamo affatto anche la strada dello sciopero. L’amministrazione di Vignola – conclude Coratella – non ha ancora definito un progetto sulla organizzazione del Corpo dei vigili, non sappiamo come saranno svolti i servizi e una relazione stilata dai tecnici dell’Unione mostra che l’uscita dal Corpo Unico è antieconomica. Per questo motivo abbiamo proclamato lo stato di agitazione». Dall’altra parte, il sindaco Simone Pelloni ribadisce un concetto già espresso nei giorni scorsi: «A livello sia salariale sia di condizioni di lavoro non si diminuirà nulla, ma al contrario ci saranno miglioramenti». Intanto, anche l’ex sindaco Mauro Smeraldi, ora capogruppo dell’opposizione di Vignola Cambia, non molla sui cavilli che ha trovato nello Statuto dell’Unione. Smeraldi ha chiesto infatti, prima del consiglio comunale del 27 settembre, un parere “pro-veritate” sulla legittimità del percorso amministrativo intrapreso dalla Giunta, «in quanto, secondo la nostra opinione – spiega Smeraldi - viola gli articoli 8 e 5 dello Statuto dell'Unione. Abbiamo anche chiesto che il Consiglio comunale del 27 settembre sia un consiglio aperto, in modo che anche i cittadini possano intervenire sul tema». (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google