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Addio a Ermete Modena, bersagliere e cooperatore

Addio a Ermete Modena, bersagliere e cooperatore

San Felice. Il cavaliere 93enne, ex leader della Dc, fu tra i fondatori di Ital-frutta Imprenditore agricolo di lungo corso ha visto nascere la Coldiretti provinciale

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SAN FELICE. Cooperazione, mondo agricolo modenese, bersaglieri e politica in lutto per la scomparsa del cavalier Ermete Modena, che fu tra i fondatori della cooperativa Ital-frutta, della quale fu anche presidente dal 1989 al 2007. Aveva 93 anni. Lascia la moglie Lina, i due figli Antonio e Palma, numerosi nipoti e pronipoti. Le esequie verranno celebrate domani: il corteo funebre partirà alle 9.45 dalla sua abitazione di via Marzanella Rivarese e raggiungerà, alle 10, la chiesa di Rivara.

Modena fu tra i fondatori, nel 1962, della sezione sanfeliciana“K. Gavioli” dei bersaglieri di cui rimase presidente per decenni per diventare successivamente presidente provinciale dal 1991 al 1998, nonché consigliere regionale dell’Anb. Rappresentò per anni la Democrazia Cristina in Consiglio comunale, divenendone leader carismatico e politico.

«Il cav. Modena è stato uno dei padri della nostra cooperativa - sottolinea Diana Bortoli, dal 2015 presidente di Ital-frutta - Il 6 maggio scorso, in occasione dei festeggiamenti per il 50 esimo anniversario di fondazione, il cavaliere ha ricordato come e perché nel 1967 nacque Ital-frutta, oggi una delle più importanti realtà ortofrutticole, non solo della Bassa. I soci e dipendenti della nostra cooperativa gli saranno eternamente grati».

Il 93enne aveva ricoperto per molti anni incarichi dirigenziali anche in Confcooperative Modena, che esprime condoglianze ai familiari, soci e dipendenti di Ital-frutta.

«Il cav. Modena è stato un autentico cooperatore, un esempio per le nuove generazioni di cooperatori - afferma il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini - La sua scomparsa ci addolora profondamente, anche perché si aggiunge a quella recente di altri due storici cooperatori dell’Area Nord: il vicepresidente del caseificio Oratorio San Giorgio di Carpi, Emilio Cavazzuti, deceduto il 28 giugno a causa di un infortunio sul lavoro, e il presidente della Cantina di Carpi e Sorbara, Fausto Emilio Rossi, stroncato da un malore il 6 agosto. Tutti e tre ci hanno insegnato cosa significa fare cooperazione, non solo con le parole, ma con le azioni».

«Con la scomparsa del Cavalier Modena - dice il presidente di Coldiretti Modena, Francesco Vincenzi - l’agricoltura modenese perde uno dei suoi uomini più rappresentativi, un imprenditore che con il suo impegno e la sua lungimiranza ha contributo a farne un settore di eccellenza che conosciamo».

Nato da famiglia di agricoltori, il cavalier Modena nel 1952 è stato uno dei soci fondatori della federazione provinciale della Coldiretti che, dopo aver mosso i primi passi nel 1945, veniva costituita ufficialmente in quell’anno. Modena ne è stato per lungo tempo apprezzato dirigente sia a livello locale, come presidente della sezione di San Felice, che provinciale come consigliere e membro di giunta. (vale. c.)

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