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Davide Fava in pole per la segreteria Pd

Davide Fava in pole per la segreteria Pd

Vignolese, è stato responsabile economico del partito. Non si trova unità su Stefania Gasparini

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Se il nome sarà confermato, qualche democratico farà notare che il primo sponsor del nuovo segretario è stato… il sindaco (leghista) Pelloni, visto come sono andate le cose a Vignola. Ironia a parte, in casa Pd sembra muoversi qualcosa dopo lo stallo dei giorni scorsi in vista del congresso provinciale di fine ottobre. E come spesso capita, quando in ballo ci sono due posizioni piuttosto distanti, a prevalere è… la terza: così, se renziani e orlandiani non sono riusciti a trovare la convergenza sui nomi di Stefania Gasparini (assessore all’Istruzione a Carpi) e Filippo Molinari (sindaco di Medolla), in cima alla lista dei possibili candidati alla segreteria è balzato Davide Fava, responsabile Economia della segreteria uscente e reggente a Vignola - ruolo che lascerà proprio a ottobre, con il congresso locale - dalle dimissioni di Federico Clò, che aveva lasciato nel marzo scorso per il mancato accordo sul candidato sindaco. Tornando alla segreteria provinciale, nei giorni scorsi sono andati in scena alcuni incontri per cercare un punto di convergenza sulla Gasparini e Molinari - puntando al candidato unico come prima opzione, anche perché nel caso della Gasparini servirebbero le dimissioni dalla giunta - ma l’accordo non è arrivato: a quel punto, in “pole position” è finito il nome di Fava, che alle primarie nazionali ha votato Renzi, ma non è un renziano “ortodosso”. Al momento attuale, si tratta dell’unica possibilità per mettere d’accordo le due parti su un nome unico, vista la rinuncia a correre per il provinciale del segretario cittadino Bortolamasi. Quarantasei anni, Fava lavora come consulente per l’innovazione, e la sua esperienza professionale, insieme a quella di responsabile Economia del partito, consentirebbe senza dubbio di tenere un occhio ai conti del Pd in un momento difficile (due anni fa sono stati attivati i contratti di solidarietà per i dipendenti, mentre gli incassi delle feste, Ponte Alto su tutte, sono in calo). Resta il problema, come fanno notare diversi democratici renziani e non, di avere una guida politica forte per un mandato che nel giro di un anno e mezzo si troverà di fronte alle Politiche 2018 e alle amministrative 2019.

Luca Gardinale

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