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Evasori record a Soliera

Accordo Comuni-GdF, recuperati 700.000 euro in provincia

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Gli accordi tra i Comuni e la Guardia di Finanza per verificare le false attestazioni per aver diritto agli esoneri sulle tariffe dei servizi pubblici stanno funzionando.

La riprova è di questi giorni. Il ministero degli Interni ha accreditato poco più di 700.000 euro frutto della lotta all'evasione fiscale svolta dagli enti locali con segnalazioni qualificate all'Agenzia delle Entrate e alle Fiamme Gialle nel 2016.

Incredibile primo posto per il Comune di Soliera che incassa 139.481 euro con poco più di 15mila residenti mentre Modena, che arriva a ruota, riscuote 126.323 euro con 180 mila abitanti. Delle due l’una: o a Soliera abitano dei professionisti dell’evasione ai tributi locali e l’hanno fatta franca sino a oggi, oppure i modenesi sono particolarmente ligi alle regole. Come che sia invece al terzo e quarto posto si piazzano Mirandola con 123.929 euro e Formigine con 100.241 euro, rispettivamente con 24 mila e 34 mila residenti. «Gli uffici del nostro Comune hanno lavorato strenuamente in questa lotta al recupero dell’evasione ai tributi - spiega il sindaco di Soliera, Roberto Solomita - Credo che questo risultato sia stato possibile proprio grazie a questo continuo monitoraggio del territorio e dei casi specifici. Un dato, quello riscontrato, che ci rende orgogliosi del lavoro svolto». già in passato il Comune di Soliera era stato elogiato per risultati virtuosi nel recupero dell’evasione.

Complessivamente la somma erogata ai 562 comuni italiani è stata di 13 milioni e 320 mila euro. Un bilancio in calo rispetto al 2015 quando furono redistribuiti oltre 22 milioni di euro.

La classifica nazionale vede ai primi tre posti le città metropolitane di Milano ( 1.748.065 euro), Genova (991.259 euro) Torino (688.998 euro).

Tra le città dell'Emilia Romagna e che sono capoluoghi di provincia, troviamo Reggio Emilia al primo posto con 596.726 euro, seguita da Bologna con 167.233 euro e Modena con 126 mila; seguono Cesena 66.920; Forlì 66.632; Ravenna 51.618; Parma 41.823; Piacenza 40.830; Ferrara 15.778. Si segnale anche l'ottimo risultato del comune di Castel S.Pietro Terme che ha ottenuto 496.462 euro. Si deve in ogni caso registrare un calo tra l'incassato del 2015 e quello del 2016 dovuto probabilmente a tre fattori: il primo la mancanza di personale, parzialmente dirottato anche a svolgere altri servizi da adibire alla lotta all'evasione. Il secondo per la riduzione dei casi di evasione in campo edilizio con l'esaurimento delle pratiche regresse; il terzo per una politica interna all'Agenzia delle Entrate che ha focalizzato le sue forze interne nel 2016 su proprie segnalazioni a discapito di quelle dei Comuni.

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