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Gigetto, gioie e dolori Casinalbo riapre, Formigine va in tilt

Gigetto, gioie e dolori Casinalbo riapre, Formigine va in tilt

Nella frazione torna in funzione la stazione ferroviaria, ma un problema alle sbarre blocca il traffico in via Ferrari

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FORMIGINE. Odi et amo, diceva Catullo. Un accostamento forse un po’ azzardato, ma che ben descrive il rapporto tra i formiginesi e il trenino Gigetto. C’è chi lo ritiene inutile e dannoso e vorrebbe smantellarlo, e chi lo considera un mezzo di trasporto indispensabile nel rispetto dell’ambiente e vorrebbe quindi potenziarlo.

Che sia indispensabile per tanti pendolari che dal Distretto ceramico prendono la via di Modena (specie studenti) è fuori di dubbio e in tal senso proprio la settimana in corso è fondamentale, vista la ripresa delle lezioni. Sono tanti i ragazzi che per andare negli istituti cittadini utilizzano il trenino ed anche quelli residenti a Casinalbo hanno potuto usufruire della fermata nella frazione dopo una lunga estate di lavori. La stazione era chiusa dall’8 giugno e lunedì 18 è stata riaperta ai viaggiatori: la piattaforma non era a norma per il nuovo treno Etr 350 ed anche la salita e discesa degli utenti disabili non rispettava le norme di sicurezza. Anche se il cantiere non si può considerare terminato, anzi.

Ma, poi, c’è il rovescio della medaglia, ovvero i problemi che con regolarità si presentano lungo tutta la linea ai passaggi a livello. L’ultimo caso martedì a Formigine, in via Ferrari. Le sbarre, per un problema tecnico, continuavano ad alzarsi ed abbassarsi, come se in arrivo vi fosse un convoglio. Erano circa le 17 e dunque il traffico dell’ora di punta è andato in tilt, causando lunghe code, con tanti automobilisti che hanno deciso di fare retromarcia e cercare una strada alternativa.

Un problema che si va ad affiancare ad un altro classico di Gigetto, ovvero il passaggio del treno con le sbarre alzate che costringe i macchinisti ad avvicinarsi agli incroci con le strade a velocità ridotta per evitare incidenti. Insomma guasti che mandano su tutte le furie gli automobilisti e che andrebbero risolti per rendere davvero Gigetto un’alternativa credibile all’utilizzo dell’auto privata.

Situazioni che mettono a rischio la sicurezza degli utenti di Gigetto e della strada e su cui l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria sta indagando, su sollecitazione del Cinquestelle Michele Dell’Orco, dopo un guasto alle sbarre avvenuto ad inizio luglio in via Panni a Modena. (gib)



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