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Salma del Drake: ucciso uno della banda

Salma del Drake: ucciso uno della banda

Freddato a fucilate il 46enne dell’organizzazione sarda che voleva trafugare il corpo per un riscatto

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Un operaio forestale sardo è stato ucciso in un agguato nella tarda serata di ieri a Orani, nel Nuorese. Si tratta di Luca Carboni, 46 anni, ben noto alle forze dell’ordine: al centro di indagini per spaccio di droga e usura, Carboni era balzato agli onori della cronaca per il suo coinvolgimento nel tentato furto da San Cataldo della salma di Enzo Ferrari, sventato nel maggio scorso, in vista di una richiesta di riscatto.

Carboni è stato freddato con due fucilate all’uscita di una pizzeria. Sull’omicidio indaga la squadra mobile della questura di Nuoro. Secondo gli inquirenti Carboni (detto Gadone) era nell’organizzazione criminale, sgominata dai carabinieri, dedita al traffico di droga e armi tra la Sardegna e il Nord Italia, che aveva anche progettato il clamoroso colpo al cimitero monumentale di Modena per poi chiedere un riscatto alla famiglia di Ferrari. Il suo ruolo “minore”, era poi stato chiarito nel corso delle indagini condotte dai carabinieri, e per questo il giudice gli ha concesso una misura cautelare blanda come l’obbligo di dimora.

Carboni era uno della gang degli “amici di graziano Mesina”, il celebre bandito sardo. Il capobanda, secondo i carabinieri, era Gianni Mereu, 47enne di Orgosolo che però abitava in provincia di Parma. E da lì prendeva ogni decisione e dava ordini specifici ai suoi uomini in Sardegna, Toscana, Veneto, Lombardia e ovviamente Emilia Romagna. Curava persino rapporti con la ‘ndragheta calabrese e con alcuni personaggi che erano in grado di procurare armi da rimettere in circolo: uno era un vigile del fuoco in servizio a Padova, considerato un esperto balistico, che recuperava fucili, pistole e kalashnikov . Carboni era un “pesce piccolo”, un aiutante o poco più nel progetto modenese bloccato prima della sua esecuzione. Secondo gli investigatori, il progetto era arrivato a buon punto e teneva in considerazione la specificità della tomba del Drake. Ferrari è seppellito dentro un loculo della cappella di famiglia. La banda voleva entrare nella cappella da una porticina laterale esterna vicina alla bara. Nel loro piano avrebbero trafugato il corpo da San Cataldo per nasconderlo nell’Appennino parmense e chiedere un riscatto ai familiari.

L’omicidio di Carboni, avvenuto mentre usciva da una pizzeria dopo la cena con alcuni amici, ha destato scalpore in Sardegna. Le indagini degli agenti della Squadra mobile di Nuoro e coordinati dal sostituto procuratore Andrea Schiarra, proseguono senza sosta attraverso interrogatori e perquisizioni. Sono stati sentiti nella notte gli amici e gli avventori della pizzeria. Altri particolari utili potranno arrivare dall'esame autoptico che sarà eseguito nell'ospedale San Francesco di Nuoro dal medico.

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