Sassuolo, prestazioni a luci rosse: chiuso il centro massaggi
Denunciata una 36enne cinese per favoreggiamento della prostituzione I carabinieri si fingono clienti e smascherano il giro già denunciato dai residenti
SASSUOLO. All’esterno sembrava un centro per massaggi orientali, che proponeva una particolare tecnica cinese, molto in voga tra gli appassionati, ma dentro si esercitava la prostituzione.
I carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno disposto la chiusura di un centro massaggi in via Braida e il sequestro di materiale ritrovato nei locali che ospitavano il negozio. Alle pareti del centro veniva pubblicizzata la tecnica “tuina”, ispirata alla medicina tradizionale cinese.
I clienti, una volta all’interno, erano accolti dalla titolare: una cinese di 36 anni originaria di Padova, la quale, a sua volta, offriva prestazioni sessuali. Insieme a lei altre ragazze proponevano i propri servigi in cambio di denaro. Le tariffe oscillavano dagli 80 ai 100 euro. Questo fino a quando i militari dell’Arma, dopo ripetuti appostamenti e verifiche, hanno smascherato l’attività illecita.
Ai carabinieri, infatti, si erano rivolti numerosi cittadini, stanchi di quel continuo via vai che a molti si presentava sospetto. Così, i militari hanno tenuto sotto controllo tutta estate il centro massaggi “tuina”, un tipo di negozio che non richiede particolari permessi per l’apertura e l’avviamento dell’attività. I clienti venivano fermati all’uscita ed erano loro a confermare come invece che massaggi era possibile ottenere prestazioni sessuali a pagamento nei locali di via Braida. Quando il quadro è risultato ben definito è scattato il blitz.
Un carabiniere è entrato in borghese ed è stato accolto dalla titolare poi denunciata per favoreggiamento della prostituzione: era chiaro, infatti, che lei non era l’unica a prostituirsi, ma che i frequentatori del centro potevano consumare prestazioni con altre donne in cambio di una somma di denaro che poteva variare.
I militari hanno posto sotto sequestro parte del materiale trovato all’interno del centro di via Braida. Tra gli oggetti sequestrati, ci sono alcuni manuali che illustrano le tecniche di massaggio “tuina”, dettaglio che lascia facilmente intuire come le “operatrici” del centro non avessero esperienza in quel campo. La tecnica “tuina” è molto conosciuta fra gli orientali e, data la facilità con cui si possono aprire locali che, almeno apparentemente, la promuovono, talvolta viene utilizzata come insegna da parte di chi vuole esercitare di nascosto attività illecite come, in questo caso, la prostituzione.
Non è la prima volta che viene chiuso un centro massaggi a luci rosse che adescava clienti per prestazioni sessuale. In tutto il comprensorio, anche recentemente, si ricordano casi analoghi in cui i locali sono stati scoperti dalle forze dell’ordine. (s.a.)
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