Stazione delle corriere di Carpi: sei mesi di promesse mancate
Una recinzione intorno alla stazione delle corriere e il rinnovamento dei portoni del deposito. Questo era l’impegno preso, per iscritto, da Amo dopo la devastante incursione dei vandali
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CARPI Una recinzione intorno alla stazione delle corriere e il rinnovamento dei portoni del deposito. Questo era l’impegno preso, per iscritto, da Amo, l’Agenzia per la mobilità, dopo che, nell’aprile scorso, tre vandali, all’epoca tutti minorenni, avevano rubato cinque pullman Seta per poi schiantarsi contro l’istituto Meucci. Come si può constatare, tuttavia, nessun intervento è ancora stato fatto e manca addirittura la recinzione che protegga il deposito dall’esterno. Questo si traduce anche in una mancanza di sicurezza, dal momento che i mezzi circolano vicini agli studenti che transitano a piedi e in bicicletta. Un problema divenuto ancora una volta evidente con l’inizio della scuola.
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Ad evidenziare la mancanza di dispositivi di sicurezza sono anche i Verdi di Carpi. «A distanza di sei mesi dai gravi atti di vandalismo che hanno visto tre minorenni utilizzare bus da loro stessi prelevati nella notte all’interno del deposito di via Peruzzi, i Verdi di Carpi si interrogano su che misure di sicurezza siano state adottate nel deposito - dice Andrea Artioli, portavoce di Carpi - Ci chiediamo quali provvedimenti siano stati adottati per evitare il ripetersi di simili episodi. Durante un sopralluogo, i Verdi hanno anche riscontrato una situazione di alto rischio dovuta alla mancanza di recinzione del piazzale di manovra rispetto all’adiacente frequentatissima pista ciclopedonale. Non è immaginabile vedere autobus in movimento in uscita dalla rimessa in concomitanza all’attraversamento del piazzale da parte di studenti e ragazzi diretti verso le banchine dell’autostazione. Oltre alla recinzione non c’è nulla che eviti che i ragazzi possano rischiare di entrare in contatto con i bus. Per quanto riguarda poi il discorso sicurezza, la prima cosa che ho chiesto dopo l’atto vandalico è stata perché non ci sia un sistema di allarme», conclude Artioli.
In effetti la mancanza di un sistema anti-intrusione è un particolare ripetutamente criticato dai cittadini che ogni giorno passano vicini alla stazione di via Peruzzi. Quartiere per cui il Comune sta pensando a un rinnovamento. (s.a.)
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