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Azzannò la bambina: nuova casa e corso educativo per il cane
MIRANDOLA. Zambo, il cane dogo argentino che il 20 aprile ha azzannato una bambina determinando “un pericolo elevato con rischio molto serio, potenzialmente mortale”, non è stato soppresso, come era...
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MIRANDOLA. Zambo, il cane dogo argentino che il 20 aprile ha azzannato una bambina determinando “un pericolo elevato con rischio molto serio, potenzialmente mortale”, non è stato soppresso, come era stato ipotizzato all’inizio.
Risulta infatti tuttora detenuto presso il canile municipale, mentre prosegue la battaglia del proprietario, un 25enne residente a Mirandola, per riportarselo a casa.
Come si ricorderà, l’episodio era accaduto in via Luosi, il proprietario si era detto disposto a cambiare casa e di recente ha chiesto che il cane gli venga nuovamente assegnato, cambiando residenza. Così c’è stato un sopralluogo, in via dei Fabbri, per verificare l’idoneità della nuova abitazione. Ma il Comune ha disposto una serie di obblighi preliminari. Motivo: il 31 maggio Zambo è stato sottoposto ad una visita comportamentale da parte di un veterinario specializzato. E ne era scaturito l’obbligo di frequentare “un corso di rieducazione comportamentale presso un istruttore cinofilo che collabori con un veterinario comportamentale”.
Poiché però quel corso non era stato seguito, il Comune con apposita ordinanza ha anzitutto ordinato al proprietario di partecipare entro termini ristretti al corso comportamentale, dando precise prescrizioni (la museruola) quando uscendo per partecipare al corso il cane incrociasse persone o bambini.
La nuova residenza di Zambo, poi, è stata autorizzata, ma a condizione che il proprietario fornisca documentazione “attestante la piena disponibilità dell’abitazione e dell’area di detenzione del cane. Altrimenti Zambo resterà al canile.
Risulta infatti tuttora detenuto presso il canile municipale, mentre prosegue la battaglia del proprietario, un 25enne residente a Mirandola, per riportarselo a casa.
Come si ricorderà, l’episodio era accaduto in via Luosi, il proprietario si era detto disposto a cambiare casa e di recente ha chiesto che il cane gli venga nuovamente assegnato, cambiando residenza. Così c’è stato un sopralluogo, in via dei Fabbri, per verificare l’idoneità della nuova abitazione. Ma il Comune ha disposto una serie di obblighi preliminari. Motivo: il 31 maggio Zambo è stato sottoposto ad una visita comportamentale da parte di un veterinario specializzato. E ne era scaturito l’obbligo di frequentare “un corso di rieducazione comportamentale presso un istruttore cinofilo che collabori con un veterinario comportamentale”.
Poiché però quel corso non era stato seguito, il Comune con apposita ordinanza ha anzitutto ordinato al proprietario di partecipare entro termini ristretti al corso comportamentale, dando precise prescrizioni (la museruola) quando uscendo per partecipare al corso il cane incrociasse persone o bambini.
La nuova residenza di Zambo, poi, è stata autorizzata, ma a condizione che il proprietario fornisca documentazione “attestante la piena disponibilità dell’abitazione e dell’area di detenzione del cane. Altrimenti Zambo resterà al canile.
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