Gazzetta di Modena

Modena

il presidente degli ingegneri resterà assessore 

Giacobazzi tiene le “due maglie”

E Galli (Fi) punzecchia Muzzarelli: «Anche i matrimoni finiscono...»

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Martedì era tutto un “buongiorno, presidente”, mentre ieri si è tornati al “salve, assessore”: a parte i complimenti e le battute dei colleghi di giunta, a quanto pare l’ingegner Gabriele Giacobazzi dovrà abituarsi alla doppia forma di saluto a seconda degli appuntamenti ai quali parteciperà. Come richiesto - si fa per dire, vista la perentorietà delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Muzzarelli, quando si parlò dell’ipotesi dimissinio per la presidenza, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Modena resterà in giunta anche dopo la nomina a rappresentante dell’Ordine degli ingegneri, avvenuta lunedì sera. Nel blindare l’assessore a cui tiene di più, infatti, il primo cittadino aveva chiarito già prima della scelta di Giacobazzi come presidente dell’Ordine che i due ruoli non sono formalmente incompatibili. In effetti, né in Comune né per gli ingegneri ci sono vincoli in questo senso, e quindi i problemi sono solo di opportunità nello svolgimento del doppio incarico. E a confermare la scelta - sua o di Gian Carlo Muzarelli - di restare in giunta è lo stesso assessore ai Lavori pubblici: «Sì, resto in giunta - ha detto mercoledì a margine della presentazione dell’iniziativa “Mo.ssa” - anche perché, come ha spiegato alcuni giorni fa il sindaco, non ci sono impedimenti formali, a parte il fatto che… correrò molto di più, ma questo è un mio problema». E a chi gli chiede se la scelta vale anche per il futuro (il mandato durerà un altro anno e mezzo), l’ingegnere risponde con un «beh, il futuro non lo conosce nessuno...».

Nel frattempo, a parlare di inopportunità della scelta dell’assessore di restare in giunta è Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale: «Da parte di Muzzarelli c’è una curiosa insistenza a volere in giunta l’assessore Giacobazzi - spiega - ora anche presidente degli ingegneri. Normalmente un incarico potenzialmente in conflitto di interessi non dovrebbe essere portato avanti, a maggior ragione in questo caso, visto che l’assessore se ne vuole andare da almeno un anno, anche se di fatto non c’è mai riuscito».

Il consigliere di opposizione fa quindi notare che «probabilmente Muzzarelli ha già talmente tanti elementi di fragilità in quella giunta, mentre tanti progetti sono stati messi in piedi ma restano fermi, dallo stadio alla manifattura, che perdere un uomo come Giacobazzi è e inaccettabile per lui. Per questo il primo cittadino vuole l’ingegnere in giunta anche a costo di doverlo “incatenare”: Muzzarelli - conclude Galli - dovrebbe però sapere che ci sono delle unioni che prima o poi si rompono, nonostante il suo incessante “questo matrimonio s’ha da fare…”». (l.g.)

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