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In centro a Modena c’è... un gran polverone

di Gabriele Farina
In centro a Modena c’è... un gran polverone

Modena, disagi tra gli esercenti dopo la ripavimentazione di via Emilia: «La sabbia entra nei negozi, un assedio»

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MODENA Polvere nel vento, cantavano i Kansas nel 1977. Polveri nelle vetrine e nei negozi, rispondono quarant’anni dopo i commercianti di parte di via Emilia Centro. La polvere la vedono. La respirano. La combattono. Dalla fine dei lavori di ripavimentazione avviati e conclusi a inizio del mese raccontano che la loro lotta è quotidiana.
Andrea Muratori, edicolante all’angolo con via San Carlo, mostra copie di libri e giornali sporchi tenendo un prodotto per la pulizia in mano. «Siamo sempre dietro alla polvere – racconta Andrea – Al Festival della Filosofia sono venute diverse persone a fare le domande più disparate: “Quando è che avete avuto l’alluvione?”, “Come hanno fatto i lavori?”. Hanno riconosciuto che non è stato un bel biglietto da visita per la città in quei giorni. Bisognava impegnarsi di più per le pulizie, anche in strada. C’è poi il problema dei taxi che passano troppo veloce e sollevano ancor di più la polvere. Ben venga un’area pedonale».
Non è l’unica lamentela in zona. «Quando hanno fatto gli interventi precedenti la sabbia andava via con la pioggia – aggiunge Pietro Blondi davanti alla sua gioielleria – mentre adesso la parte centrale è pulita dal passaggio dei mezzi, ma la polvere resta ai lati ed entra nei negozi. Il materiale usato stavolta è differente, servirebbe pulire di più».
Da una nota del Comune s’apprende che è stato compiuto un intervento di saturazione con polvere di frantoio. «Speriamo vada via prima di Natale – prosegue Davide Botti da un negozio della strada – perché fino a quando non piove per tre mesi rimarrà. Inoltre, quando passano i mezzi velocemente non si vede più nemmeno la scritta del locale di fronte. Non ci resta che pulire, pulire e pulire». Una soluzione adottata più volte al giorno dagli esercenti della zona. Tutti condividono però l’utilità dei lavori compiuti. Per qualcuno, il fine giustifica i disagi. «Bisogna pulire di più e avere l’accortezza di togliere i capi dalla parte della vetrina più vicina alla porta – spiega Angela Andreoli da un negozio ad angolo tra via Emilia Centro e via Farini – ma l’intervento serviva per rendere il centro di Modena più vivibile. Perciò, anche se ci sono disagi, li accettiamo volentieri». La prende con filosofia Enrico Ghetti, da un’attività di via Farini. «La pulizia viene fatta quasi tutti i giorni – conferma Enrico – e poi i disagi non sono notevoli. Era importante fare i lavori». Lavori che, come raccolto da varie testimonianze del luogo, sono stati compiuti velocemente. Clima di soddisfazione si respira anche a pochi passi dalla Ghirlandina. «Siamo soddisfatti dei lavori – conclude Fabio Galvani, titolare dell’omonima ottica – per quanto è chiaro ci siano effetti collaterali. Rifare una pavimentazione e le tubature porta tanta polvere, tanto disagio. Siamo sempre dietro alla pulizia del negozio, ma la via Emilia aveva bisogno di essere sistemata. Avevamo presentato una richiesta d’intervento qualche anno fa dopo lo scoppio di alcune tubature. Per noi è un intervento importante, siamo contenti».

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