ACCADEMIA SCIENZE LETTERE E ARTI
L’erede del Duca racconta Caporetto
Martino d’Austria-Este torna all’ombra della Ghirlandina. L’erede dell’ultimo duca di Modena Francesco V oggi torna nella capitale dei suoi avi, per tenere una conferenza intitolata “Caporetto, la...
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Martino d’Austria-Este torna all’ombra della Ghirlandina. L’erede dell’ultimo duca di Modena Francesco V oggi torna nella capitale dei suoi avi, per tenere una conferenza intitolata “Caporetto, la grande illusione”. L’evento culturale, che si inserisce nell’ambito delle rievocazioni per i 100 anni dalla Grande Guerra, si svolgerà alle ore 16.30 presso l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Corso Vittorio Emanuele 59.
Durante l’incontro, promosso dal Circolo Raimondo Montecuccoli, l’Arciduca Martino sarà intervistato dai giornalisti Massimo Nardi e Francesco Baraldi.
La conferenza cercherà di far luce su una pagina molto discussa della storia italiana: lo scontro del 24 ottobre del 1917, che portò alla sostituzione del generale Cadorna con il generale Diaz, rappresenta infatti la più grave disfatta nella storia dell’Esercito Italiano.
La presenza di Martino, che per parte paterna è nipote dell’ultimo imperatore d’Austria-Ungheria, Carlo I d’Asburgo, consentirà di ricordare quei momenti partendo dalla prospettiva di quello che al tempo era il nemico del Regno d’Italia, cioè l’Impero Austro-Ungarico governato dal nonno. Carlo I d’Asburgo, il 3 ottobre del 2004, è stato proclamato Beato da Papa Paolo Giovanni II; quando salì sul trono, il 21 novembre 1916, sostenne la posizione di Papa Benedetto XV contrario alla “inutile strage” affermando “Farò tutto ciò che è in mio potere per bandire gli orrori ed i sacrifici della guerra”. L’ultimo imperatore cristiano della storia incontrò, però, l’opposizione delle potenze belligeranti nemiche. Il risultato fu la morte di 650mila giovani soldati italiani. I militari austro-ungarici periti sui vari fronti furono invece più di 1 milione.
L’incontro di oggi sarà dunque un’occasione per rivivere quei momenti attraverso i ricordi tramandati a Martino dalla sua famiglia, e in particolare dalla nonna di Martino, Zita di Borbone-Parma, moglie dell’Imperatore Carlo I, morta nel 1989.
Durante l’incontro, promosso dal Circolo Raimondo Montecuccoli, l’Arciduca Martino sarà intervistato dai giornalisti Massimo Nardi e Francesco Baraldi.
La conferenza cercherà di far luce su una pagina molto discussa della storia italiana: lo scontro del 24 ottobre del 1917, che portò alla sostituzione del generale Cadorna con il generale Diaz, rappresenta infatti la più grave disfatta nella storia dell’Esercito Italiano.
La presenza di Martino, che per parte paterna è nipote dell’ultimo imperatore d’Austria-Ungheria, Carlo I d’Asburgo, consentirà di ricordare quei momenti partendo dalla prospettiva di quello che al tempo era il nemico del Regno d’Italia, cioè l’Impero Austro-Ungarico governato dal nonno. Carlo I d’Asburgo, il 3 ottobre del 2004, è stato proclamato Beato da Papa Paolo Giovanni II; quando salì sul trono, il 21 novembre 1916, sostenne la posizione di Papa Benedetto XV contrario alla “inutile strage” affermando “Farò tutto ciò che è in mio potere per bandire gli orrori ed i sacrifici della guerra”. L’ultimo imperatore cristiano della storia incontrò, però, l’opposizione delle potenze belligeranti nemiche. Il risultato fu la morte di 650mila giovani soldati italiani. I militari austro-ungarici periti sui vari fronti furono invece più di 1 milione.
L’incontro di oggi sarà dunque un’occasione per rivivere quei momenti attraverso i ricordi tramandati a Martino dalla sua famiglia, e in particolare dalla nonna di Martino, Zita di Borbone-Parma, moglie dell’Imperatore Carlo I, morta nel 1989.
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