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Modena: mille biciclette contro il cemento nell'area Morane-Vaciglio

di Luca Gardinale
Modena: mille biciclette contro il cemento nell'area Morane-Vaciglio

Successo della pedalata serale organizzata per dire no alle nuove case. Tante famiglie coi bambini per contestare un progetto pubblico. Risposta che sta tutta in un’immagine: quella del flusso ininterrotto di biciclette che parte da strada Vaciglio sud e, occupando tutto il cavalcavia, arriva direttamente di fronte all’area dove si costruirà, all’angolo tra via Morane e la tangenziale

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Di buono c’è che adesso il Pd sa di cosa parlare se vorrà aumentare la presenza alle feste e ai dibattiti. Perché mai, almeno in epoca recente ( forse ai tempi dell’Alta velocità), a Modena era arrivata una riposta del genere per contestare un progetto pubblico. Risposta che sta tutta in un’immagine: quella del flusso ininterrotto di biciclette che parte da strada Vaciglio sud e, occupando tutto il cavalcavia, arriva direttamente di fronte all’area dove si costruirà, all’angolo tra via Morane e la tangenziale. Famiglie, compagnie di ragazzi, giovani mamme con i bimbi sui sellini, anziani a piedi con il cane: un migliaio di persone che ieri sera si è dato appuntamento a Vaciglio per dire no al progetto che prevede l’edificazione di 550 nuovi alloggi, per metà di edilizia privata, per metà pubblica.

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E dire che alle otto e venti, dieci minuti prima dell’orario fissato per il ritrovo, a Vaciglio c’erano sì e no dieci persone: «Speriamo di arrivare almeno a cento», hanno detto a denti stretti gli organizzatori. Poi, nel giro di pochi minuti, sono sbucate le prime biciclette: solo che non hanno più smesso di arrivare, tanto che il piazzale dove era previsto il ritrovo si è completamente riempito, mentre la polizia municipale gestiva il passaggio dei residenti - alcuni dei quali, non al corrente della manifestazione, erano sbigottiti per quello che stava succedendo sotto casa - facendo spostare la folla.

E visto che con l’avvicinarsi delle nove, ora fissata per la partenza, nel piazzale non ci si stava più, le persone che continuavano ad arrivare si sono sistemate dove capitava: lungo la ciclabile, sul cavalcavia o direttamente dall’altra parte, nel punto fissato per l’arrivo, davanti all’area dove sorgeranno le nuove case. Grande soddisfazione ovviamente per gli organizzatori del gruppo “Mobastacemento - comitato salvaguardia Modena”, ieri affiancati dal comitato che ha dato vita alla raccolta firme cartacea: per l’occasione, i protagonisti del fortunato tam-tam via Facebook si sono presentati con le pettorine gialle e con le spille griffate “Mobastacemento”.

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Tanti, dunque, i residenti, ma molti cittadini sono arrivati anche da altri quartieri, mentre per quanto riguarda i volti noti della politica modenese, in sella alle bici sono arrivati i consiglieri del Movimento 5 Stelle Elisabetta Scardozzi, Marco Bortolotti e Marco Rabboni e il consigliere del gruppo “Per me Modena” Marco Chincarini. A sfilare c’erano anche Sandra Poppi, consigliera del mandato precedente, quello che ha visto approvare il piano particolareggiato per il nuovo comparto - «ma io ovviamente ho votato contro», ha precisato - e Marco Miana, esponente del Pd e del comitato Villaggio Giardino, che negli anni scorsi ha combattuto una (fortunata, visto l’esito) battaglia contro l’edificazione di un nuovo comparto abitativo in via Cannizzaro e in via Aristotele: «Siamo qua per aiutare i residenti di Vaciglio - ha commentato - una battaglia in linea con quella che abbiamo iniziato noi qualche anno fa. Alcuni dicono che diciamo sempre dei “no”: la realtà è che i nostri sono dei “sì”: sì all’ambiente, sì alla vivibilità dei quartieri, sì alla salute. Credo che la giunta sbagli - ha aggiunto - a essere sorda davanti alle richieste dei cittadini e anche a una parte del Pd che oggi è perplessa, perché tre anni fa si era parlato di saldo zero e non di cementificazione. Questa nuova lottizzazione è assolutamente fuori dalla storia». Poi, alle nove, la partenza, con il corteo guidato da Pietro Rivasi, uno dei promotori del comitato, che ha fatto partire una mega “scampanellata” che è durata diversi minuti: il lunghissimo serpentone di biciclette ha quindi raggiunto l’area di via Morane dove nascerà il nuovo comparto, attraversandola e dirigendosi verso il centro della frazione. Cosa faranno ora giunta e Pd di fronte a questo poderoso “no” arrivato dai cittadini? A dire il vero, un segnale il partito lo ha dato: ieri un sopralluogo lo hanno fatto anche i consiglieri Fabio Poggi, nuovo capogruppo in Consiglio, e Fabio Lenzini. Della giunta, ovviamente, non si è presentato nessuno, ma di certo Muzzarelli e la sua squadra non potranno ignorare la risposta arrivata ieri sera da Vaciglio.
 

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