Finale, malore fatale per Cristiano Venturini: aveva 45 anni
FINALE. Sagace, eclettico, mai banale con una visione del mondo molto disincantata che gli permetteva di parlare di ogni cosa, di far valere il proprio punto di vista anche nelle discussioni più...
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FINALE. Sagace, eclettico, mai banale con una visione del mondo molto disincantata che gli permetteva di parlare di ogni cosa, di far valere il proprio punto di vista anche nelle discussioni più accese. Se n’è andato a 45 anni Cristiano Venturini, stroncato da un malore nella sua abitazione di via Scarsellino. A nulla sono serviti i soccorsi, scattati ieri, poco dopo le 16. Quando i sanitari sono entrati in casa non c’era più nulla da fare come ha certificato poco dopo il medico legale.
Venturini è stato tra i primi appassionati di informatica che Finale ricordi. E quella passione l’ha anche trasformata in un lavoro, fondando una delle prime società che offrivano servizi internet alle aziende. Era un appassionato della notte, gli piaceva lavorare quando gli altri dormivano per poi dedicarsi a qualche puntata al bar dove non disdegnava le chiacchierate, anche accese, con l’assessore Gianluca Borgatti a cui lo legava una stretta amicizia. La stessa amicizia, anche più intensa, che aveva con l’ex sindaco Fernando Ferioli. Lo aveva sostenuto nel suo percorso politico, risultando di fatto il punto di riferimento per quella che fu l’Italia dei Valori locale. Ma ha sempre pensato con la sua testa, Cristiano, senza disdegnare eleganti uscite a gamba tesa perché quando c’era qualcosa di oggettivo da dire non aveva senso essere politicamente corretti. (fd)
Venturini è stato tra i primi appassionati di informatica che Finale ricordi. E quella passione l’ha anche trasformata in un lavoro, fondando una delle prime società che offrivano servizi internet alle aziende. Era un appassionato della notte, gli piaceva lavorare quando gli altri dormivano per poi dedicarsi a qualche puntata al bar dove non disdegnava le chiacchierate, anche accese, con l’assessore Gianluca Borgatti a cui lo legava una stretta amicizia. La stessa amicizia, anche più intensa, che aveva con l’ex sindaco Fernando Ferioli. Lo aveva sostenuto nel suo percorso politico, risultando di fatto il punto di riferimento per quella che fu l’Italia dei Valori locale. Ma ha sempre pensato con la sua testa, Cristiano, senza disdegnare eleganti uscite a gamba tesa perché quando c’era qualcosa di oggettivo da dire non aveva senso essere politicamente corretti. (fd)
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