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Mdp: «Case popolari, fermate gli aumenti»

I “bersaniani” dicono no all’aumento dei canoni degli alloggi popolari. Dopo la denuncia dei sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat, a intervenire sulla questione è Paolo Trande, coordinatore...

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I “bersaniani” dicono no all’aumento dei canoni degli alloggi popolari. Dopo la denuncia dei sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat, a intervenire sulla questione è Paolo Trande, coordinatore provinciale di Articolo Uno-Mdp: «I sindacati - spiega - segnalano quanto risulti iniquo il nuovo regolamento per la determinazione dei canoni di Edilizia residenziale pubblica. E la loro posizione non difetta certo di argomenti solidi e convincenti quando rifiuta un aumento dei canoni sociali da 36 a 70 euro e dei canoni ordinari di circa il 15%. Gli alloggi popolari - incalza Trande - sono fondamentali servizi sociali, a carattere di temporaneità, con l’obiettivo di dare una casa ai poveri o a chi rischia di andare in povertà assoluta». Secondo il coordinatore Mpd e capogruppo in Consiglio comunale, inoltre, risulta «ancora più ingiustificato, quasi incommentabile, l’aumento del canone sociale (da 36 a 70 euro, quasi il doppio). Registriamo positivamente che da parte di alcune amministrazioni comunali si sia accolto l’invito dei sindacati a riaprire il Tavolo provinciale e ridiscutere la proposta di Regolamento da proporre ai Consigli comunali o di Unione con l’obiettivo, speriamo, di confezionare una proposta che tenga conto dei dati economico-sociali».

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