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Pertosse in corsia, via alla profilassi

Pertosse in corsia, via alla profilassi

Un caso in isolamento al Policlinico, cure preventive per 12 a Baggiovara

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Pertosse negli ospedali modenesi, scatta la profilassi. Tutto è cominciato da un operatore di Medicina d’Urgenza del Policlinico, che aveva manifestato giorni fa una “sintomatologia sub-clinica”: sintomi sfumati, pur con assenza di febbre, la cui persistenza ha poi portato alla diagnosi di pertosse, contratta a seguito di un contatto familiare, probabilmente o per assenza di vaccinazione (obbligatoria) o per difetto della copertura vaccinale. Il caso di pertosse è stato individuato il 13 settembre e nei giorni successivi ci si è resi conto che il problema si era diffuso negli ospedali modenesi a causa del contatto tra l’operatore, i colleghi ed i pazienti. “Gli approfondimenti effettuati a seguito della segnalazione - spiegano dall’azienda sanitaria - hanno permesso l’individuazione di ulteriori casi dovuti al contatto con la fonte nei giorni precedenti e anche dovuti al trasferimento di pazienti dal reparto interessato ad altri reparti precedentemente alla diagnosi del primo caso”. Sono stati notificati quattro casi di pertosse in pazienti e nove casi di pertosse in dipendenti. “La precoce identificazione dei casi e il rapido avvio della terapia hanno permesso la tempestiva risoluzione dei sintomi”. Il caso individuato al Policlinico è stato posto in isolamento, dodici persone sono in profilassi a Baggiovara. “Continuano sia la sorveglianza che il monitoraggio al fine di intercettare per tempo ulteriori casi e sottoporli alle adeguate misure di profilassi”, conclude la direzione sanitaria che ha operato in collaborazione con il servizio di igiene pubblica dell’Ausl e con l’equipe di malattie infettive. La notizia dei casi di pertosse si è diffusa rapidamente non solo tra gli operatori sanitari dei due ospedali ma anche tra le mamme dei bimbi ricoverati. La pertosse, infatti, per i più piccoli rappresenta un pericolo maggiore rispetto a quanto non sia per gli adulti. Si tratta di una malattia infettiva batterica contagiosa, i cui sintomi sono solitamente simili a quelli del raffreddore comune, presentandosi con naso che cola, febbre e tosse lieve a cui seguono settimane caratterizzate da attacchi sempre più forti. La malattia, solitamente, nell’adulto ha un decorso lieve e con sintomi poco debilitanti, ma può essere ben più grave nel bambino, nei pazienti immunodepressi e nelle donne in stato di gravidanza. Per la pertosse, il vaccino, è obbligatorio. Il caso della pertosse negli ospedali modenesi, come avvenuto di recente in altre città italiane, ripropone il problema delle vaccinazioni per gli operatori sanitari: medici, infermieri e altro personale a contatto con il pubblico. Una questione all’ordine del giorno proprio nelle ultime settimane con la legge che impone agli alunni una copertura vaccinale obbligatoria che invece, in tanti casi, non è presente negli operatori sanitari, più esposti al rischio di contrarre patologie contagiose.

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