Sassuolo, solo dolore e lacrime per l’ultimo saluto alla piccola Aurora
di Alfonso Scibona
Commozione al funerale della bimba morta durante il parto Don Saccani: «Preghiamo per i genitori e stiamogli vicino»
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Solo commozione, dolore, lacrime e nessuno spazio alle recriminazioni che, semmai, riprenderanno in seguito.
Il funerale di Aurora, la bambina morta durante il parto, si è tenuto nella chiesa parrocchiale di Braida, officiato da don Giovanni Saccani. L’addio ha riunito intorno al papà Gavril Gherman, alla madre Giovanna, ai nonni e agli altri parenti, un gruppo di amici e conoscenti che hanno cercato di lenire il dolore straziante. Le parole del sacerdote sono rimbombate nelle orecchie di tutti i presenti. «Il primo pensiero sarebbe quello di pregare per lei, ma lei in questo momento non ha bisogno di preghiere - ha detto don Saccani - ma la nostra preghiera salga al cielo per far sì che arrivi un conforto alla mamma, al papà, ai familiari ed a tutti noi. I genitori, che già pensavano al futuro di questa bambina, interrotto così tragicamente da un evento che nessuno si aspettava. Passiamo anche noi, come ci ha insegnato il profeta nella lettura di oggi, dall’amarezza al pianto, dal veleno a credere ancora che il Signore ha disposto la sua misericordia verso di noi. Il papà e la mamma, ancora così giovani, abbiano la forza di riprendere il cammino insieme». È seguito un lungo minuto di silenzio, invocato dal sacerdote, dove ognuno si è raccolto nei propri pensieri.
Alla fine del rito funebre e dell’ultima benedizione si sono aperte le porte della chiesa per l’uscita di tutti gli intervenuti alla cerimonia. In testa c’era il giovane papà Gavril che teneva tra le braccia la piccola bara bianca. Dopo una breve sosta sul sagrato della chiesa, per dare modo alla gente di fare le condoglianze ai due genitori ed ai nonni e parenti, il feretro è stato trasferito nel cimitero nuovo dov’è stato sepolto a terra, nell’area riservata ai bambini e ragazzi.
Non c'è stato, quindi, spazio per le polemiche in una giornata dedicata al dolore ed alle lacrime. Resta, invece, l'indagine da parte degli inquirenti, dopo l’immediata denuncia dei familiari nei confronti dell’ospedale di Sassuolo.
Il funerale di Aurora, la bambina morta durante il parto, si è tenuto nella chiesa parrocchiale di Braida, officiato da don Giovanni Saccani. L’addio ha riunito intorno al papà Gavril Gherman, alla madre Giovanna, ai nonni e agli altri parenti, un gruppo di amici e conoscenti che hanno cercato di lenire il dolore straziante. Le parole del sacerdote sono rimbombate nelle orecchie di tutti i presenti. «Il primo pensiero sarebbe quello di pregare per lei, ma lei in questo momento non ha bisogno di preghiere - ha detto don Saccani - ma la nostra preghiera salga al cielo per far sì che arrivi un conforto alla mamma, al papà, ai familiari ed a tutti noi. I genitori, che già pensavano al futuro di questa bambina, interrotto così tragicamente da un evento che nessuno si aspettava. Passiamo anche noi, come ci ha insegnato il profeta nella lettura di oggi, dall’amarezza al pianto, dal veleno a credere ancora che il Signore ha disposto la sua misericordia verso di noi. Il papà e la mamma, ancora così giovani, abbiano la forza di riprendere il cammino insieme». È seguito un lungo minuto di silenzio, invocato dal sacerdote, dove ognuno si è raccolto nei propri pensieri.
Alla fine del rito funebre e dell’ultima benedizione si sono aperte le porte della chiesa per l’uscita di tutti gli intervenuti alla cerimonia. In testa c’era il giovane papà Gavril che teneva tra le braccia la piccola bara bianca. Dopo una breve sosta sul sagrato della chiesa, per dare modo alla gente di fare le condoglianze ai due genitori ed ai nonni e parenti, il feretro è stato trasferito nel cimitero nuovo dov’è stato sepolto a terra, nell’area riservata ai bambini e ragazzi.
Non c'è stato, quindi, spazio per le polemiche in una giornata dedicata al dolore ed alle lacrime. Resta, invece, l'indagine da parte degli inquirenti, dopo l’immediata denuncia dei familiari nei confronti dell’ospedale di Sassuolo.
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