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B&T, borsa di studio a 117 studenti

di Gabriele Farina
B&T, borsa di studio a 117 studenti

Sono i migliori usciti dalle medie. Fabio Tarozzi: «Siate determinati»

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FORMIGINE. «Un buon livello d’istruzione è il miglior investimento che si possa auspicare per il futuro dei nostri figli». Ecco la prima frase che incontrano i 117 studenti (cifra da record) premiati ieri all’Auditorium Spira Mirabilis. Appartiene a Fosco Mariani, ex dipendente Siti B&T Group a cui sono dedicate per il 28esimo anno le borse di studio consegnate a ragazze e ragazzi meritevoli dalla ditta. Gli studenti hanno completato il percorso delle medie con il massimo del punteggio, si apprestano a iniziare nuovi percorsi scolastici che li condurranno all’università o al lavoro. «Preparatevi a un cambiamento dirompente con grandissima determinazione – avverte Fabio Tarozzi, amministratore delegato dell’azienda quotata in borsa – perché avrete filo da torcere». La concorrenza, prosegue Tarozzi, è legata ai lavoratori di domani in Paesi emergenti. Con la globalizzazione è difficile non guardare all’estero. «Dei nostri seicento dipendenti il 30% lavora fuori dall’Italia», aggiunge l’amministratore delegato. Non è detto che i 117 premiati ieri debbano lasciare il Modenese. «Dobbiamo avere la preoccupazione di trattenere i talenti presso il nostro territorio – spiega Tarozzi – perché i cervelli che vanno in fuga a volte non ritornano. Dobbiamo essere un’azienda attrattiva, che possa soddisfare i bisogni dei futuri talenti. Crediamo nei valori dell’innovazione, della ricerca, della sostenibilità ambientale e della meritocrazia». Per talento l’amministratore delegato intende «chi assumerebbe senza guardare il curriculum vitae». Un riassunto delle esperienze lavorative e professionali che potrà essere arricchito da numerose professioni. «Magari in futuro ci incontrerete di nuovo con il percorso di alternanza scuola-lavoro – interviene Lorenza Ghirardini, responsabile del settore Risorse umane della società – per cui questo è un arrivederci». Ai prossimi anni guarda anche il sindaco Maria Costi perché «il futuro è una sfida che ci deve tenere tutti uniti». Il vicesindaco Antonella Vastola, assessore alla Scuola, invece osserva i numeri. «Circa un terzo dei ragazzi che ha preso la licenza media è stato premiato», rimarca Vastola. «Gli insegnanti non sono diventati più buoni – ribadisce Claudio Caiti, dirigente scolastico delle medie Fiori, davanti a una classe terza di Magreta – e lo dimostrano i risultati delle selezioni Invalsi, tra i più alti della regione. È merito di un territorio, di un sistema che funziona».

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