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Concordia, Sbanda in auto e cappotta: 28enne morto

Concordia, Sbanda in auto e cappotta: 28enne morto

. L’Audi di Nabil El Archi finita nella campagna ad oltre settanta metri da via Chiaviche, il luogo dell’incidente

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CONCORDIA. «Ho sentito lo stridere delle gomme e guardando fuori dalla finestra ho visto i rottami che volavano in aria, così ho subito chiamato il 118». Questa la testimonianza di una donna che lavora alla trattoria Secchia di via Chiaviche, nella frazione di San Giovanni, tra Concordia e Moglia, sul terribile incidente che ieri, poco dopo le 13, ha tolto la vita a Nabil El Archi, marocchino 28enne, residente a Legnago.

Il giovane, che procedeva verso Moglia, pochi metri dopo la trattoria ha perso il controllo della sua Audi A3, fuoriuscendo di strada in un vicino campo. Una scena raggelante: 70 metri di terreno cosparsi di rottami della vettura, tra pezzi di carrozzeria e di motore disintegrati, e solchi nella terra a testimonianza di come l’auto, prima di arrestare la sua corsa in fondo al campo, si sia cappottata più volte. Un’Audi completamente sfasciata e diventata la prigione mortale di Nabil, che per il grave trauma cranico riportato è morto sul colpo.

A nulla sono valsi i tentativi di salvargli la vita da parte del personale sanitario di un’ambulanza del 118 e dell’elisoccorso: per il giovane non c’è stato nulla da fare. I vigili del fuoco non hanno potuto far altro che tagliare la cintura di sicurezza, estrarlo esanime dal posto di guida, ed adagiarlo a terra per poi coprirlo con un telo bianco. Finchè il corpo non è stato recuperato e trasportato in medicina legale a Modena, anche se il magistrato di turno non ha ritenuto necessario predisporre l’autopsia.

Sul posto, per i rilievi, la polizia municipale di Concordia e quella dell’Area Nord. Gli agenti hanno anche recuperato il cellulare della vittima finito nell’impatto sotto la vettura. E dai controlli effettuati pare che il giovane, al momento della fuoriuscita di strada, stesse parlando al telefono. Anche se sulle cause dell’incidente sono in corso accertamenti. Nabil lascia la famiglia e una sorella che continuava a chiamare per chiedere come stesse il fratello. Agli agenti della municipale il gravoso compito di comunicarle la terribile notizia.

Valentina Corsini

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