In diciottomila per l’indimenticabile Ferrari Family Day
Record di presenze nella sede di Maranello e alla Scaglietti Il presidente Marchionne ha fatto da guida ai visitatori
MARANELLO. “Indimenticabile”. Quante volte lo avranno detto volgendo lo sguardo mentre uscivano dopo una lunga giornata a camminare e ad ammirare dove nascono le Rosse, i tanti familiari, i tanti amici, invitati personali dei dipendenti che hanno potuto prendere parte ieri a una nuova edizione del Ferrari Family Day?
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Una giornata solo per loro. Per i dipendenti. Tutti. Dal più vecchio al più giovane, all’ultimo assunto che ha potuto varcare lo storico ingresso di via Abetone. Dal presidente e amministratore delegato Sergio Marchionne al figlio del Drake, Piero Ferrari. Da Maurizio Arrivabene, team principal per la F1 fino ai tecnici che progettano sia le splendide gran turismo sia il più piccolo ma importante particolare della rossa di Vettel e Raikkonen.
In diciottomila ieri, di buon ora e poi fin quasi al tramonto hanno preso parte al Family Day. Record di presenze per una festa che forse più di tutte le altre celebrazioni, ricorrenze, esposizioni, raduni esclusivi come quella recente per celebrare i 70 anni della storia del Cavallino, riassume lo spirito di un’azienda diventata mito.
Si inizia con lunghe code all’ingresso per i controlli necessari (e giusti) sul fronte sicurezza, poi via a passeggiare dove nascono le auto più famose del mondo e dove ogni giorno le circa tremila tute rosse del Cavallino contribuiscono a fare del marchio uno degli ambasciatori più di successo del made in Italy. Ma grandissima affluenza anche all’interno dello stabilimento Scaglietti di Modena, la storica carrozzeria nata nel 1951 ed entrata poi nel pianeta Ferrari. In una giornata dal sapore ancora estivo con il presidente Marchionne e Piero Ferrari a fare gli onori di casa e a confondersi come ciceroni tra i dipendenti e soprattutto i loro familiari, amici e ospiti, l’azienda ha deciso di aprire le porte ad alcune zone esclusive. Dal nuovo banco prova vettura al reparto Classiche nell’area della Gestione Industriale fino al modernissimo edificio della Gestione Sportiva, sede della Scuderia di Formula 1, naturalmente preso d’assalto dai presenti. Per la grande famiglia in rosso è stata l’occasione per ammirare anche da vicino le monoposto di ieri e di oggi e altre vetture sportive oltre alla attuale gamma GT, in cui spiccava l’ultima nata, la Ferrari Portofino, presentata poche settimane fa per il settantesimo compleanno. Dagli edifici progettati da Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Luigi Sturchio, Marco Visconti, Jean Nouvel che dagli anni Novanta ad oggi hanno riprogettato la cittadella Ferrari, i diciottomila del Family Day hanno potuto ascoltare e capire come nasce una Ferrari, la qualità del lavoro e della vita all’interno del quartier generale. Tutti i segreti, gli sforzi, gli investimenti che portano ad essere al top. E perchè con settant’anni sulle spalle gli uomini Ferrari continuino a voler stupire e fare sognare. Questione di stile. E di cuore.
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