Motor Gallery, uno scrigno dei tesori a ModenaFiere
Dall’epopea delle auto Scaglietti, ai pezzi da collezione Il fascino delle vetture d’epoca si rafforza a Modena Fiere dove va in scena Motor Gallery La cena di gala in Accademia
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MODENA. Antico e moderno, vetture di classe e telai d’epoca. Benvenuti alla quinta edizione di Motor Gallery in Fiera, visitabile fino a stasera. Tra gli oltre trecento espositori da tutta Italia e anche dall’estero l’attenzione dei visitatori è attratta soprattutto nel padiglione C. Vi si accede attraverso un corridoio in cui sono esposti, a cuore (pardon, motore) aperto due vetture Pagani. Sulla sinistra si trova il fulcro della rassegna dedicata alle due e alle quattro ruote: “Le Ferrari di Sergio Scaglietti”. «È stato un artigiano cresciuto pian piano che ha creato opere meravigliose», riconosce il figlio Oscar, che ha reso possibile la sezione della mostra grazie alla collaborazione con il carrozzaio Franco Bacchelli e collezionisti privati.
Una gigantografia del padre appare sullo sfondo, in cui si legge anche la sintesi (in italiano e in inglese) della storia del protagonista. «Una persona molto modesta, mai appariscente, sempre tranquilla - riprende Oscar - e che ha cercato di trasmettere a noi figli un po’ del suo carattere. Dalla bottega dello zio Gino è diventato Sergio Scaglietti, maestro insignito del titolo di cavaliere del lavoro dall’ex presidente Leone. Nonostante ciò, è rimasto al suo posto, umile e ha lasciato un ricordo meraviglioso». Una meraviglia che si crea sia in piazza Roma, dove numerose Ferrari compongono una “S” in onore dell’artigiano, sia in viale Virgilio.
In qualche decina di metri quadri si concentrano otto vetture assicurate per 35 milioni di euro. Il lusso che compare in primo piano contrasta con la paglia che appare sullo sfondo. Oltre la colonna, infatti, appaiono le automobili che partecipano all’asta “Barn finds my love”. Il titolo anglosassone richiama l’idea del ritrovamento (finds vuol dire scopre) e del granaio (barn, appunto). Sono vetture (o spesso parti) che sono state ritrovate in zone di campagna e che oggi saranno ufficialmente messe in vendita alla fine dell’asta, chiusa alle 16. Tra i cimeli, un prototipo di De Tomaso della Collezione Umberto Panini, il cui ricavato sarà destinato all’Unione italiana lotta distrofia muscolare. A fianco dell’area Scaglietti, l’Aci di Modena mette a disposizione uno spazio per conoscere perle di storia legate ai motori.
Chicche anche nel padiglione B, in cui elettrici e costruttori di telai modenesi raccontano le loro esperienze, spesso con l’ausilio delle tecnologie. Tecnologie in continua evoluzione, come dimostrano i veicoli targati Unimore: More Modena Racing e Impulse Modena Racing. Tra le tante sigle da scoprire la polizia stradale, presente con auto e moto d’epoca per i 70 anni di storia. (g.f.)
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