Gazzetta di Modena

Modena

LA STORIA. LA SCELTA DI GIADA E MARCELLO 

Bomboniera? No, un defibrillatore

Bomboniera? No, un defibrillatore

Lo hanno donato per il loro matrimonio alla Croce Rossa cittadina

2 MINUTI DI LETTURA





Una storia semplice, quella di Giada Lodesani e Marcello Canuri, freschi di matrimonio, con una particolarità: niente bomboniere. Motivo? Trasformate, nel costo, in un defibrillatore donato alla Croce Rossa di Sassuolo. «Tutto parte oltre 6 anni e mezzo fa – racconta Giada – quando ho iniziato la mia bellissima avventura nella Croce Rossa di Sassuolo. Primi passi, primi interventi da volontaria e, come tutor, c'era Marcello. Uno dei primi interventi che ho effettuato, in emergenza, mi vide proprio abbinata a lui e per la gravità dell'incidente, venne adoperato il defibrillatore. Purtroppo la persona in questione non ce l'ha fatta ma tra di noi è scattato qualcosa di importante che ci ha visti prima frequentarci, poi convivere e poi arrivare al matrimonio, che è stato celebrato a Formigine, città di residenza di entrambi, anche se io sono di Sassuolo e lui di Modena». Un defibrillatore in più è il benvenuto, anche perchè il presidente Carlo Alberto Venturelli, ne aveva in nota 3-4 da acquistare proprio nei prossimi mesi. «Il valore che si dà alle bomboniere – continua Giada nel suo racconto – è sempre molto relativo ed anche noi, quando andiamo a nozze di amici e parenti ci comportiamo allo stesso modo. Abbiamo quindi pensato all’idea della donazione, ne abbiamo parlato al presidente, ed è stato fatto con grande soddisfazione da parte nostra e dei nostri amici della sezione». Giada, negli anni, è stata assunta dalla sezione sassolese della Cri, ed opera con orari quotidiani diurni, ma non ha smesso di fare la volontaria dopo il suo normale turno di lavoro. «Quando sono libera dal turno – conferma – sia io che Marcello ci segniamo per i fine settimana e serali o notturni che vengono svolti dalla sezione per l'emergenza. Si tratta dei turni serali dalle 19 alle 24 e di quelli notturni dalle zero alle 8 del mattino». Il matrimonio, come da copione, ha avuto anche una caratterizzazione in linea con l'occupazione di Giada, che è giunta sul sagrato della chiesa all'interno di uno dei pulmini della Croce Rossa di Sassuolo. Per la coppia per ora niente viaggio di nozze. «Marcello lavora in una azienda di Fiorano che ha, come tantissime altre, un appuntamento mondiale – giustifica – cioè il Cersaie di Bologna. Il viaggio di nozze ci sarà subito dopo, con tre settimane da vivere a pieno negli Stati Uniti, dove speriamo di trovare bel tempo e rilassarci ». (a.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google