Modena: Accademia, gran galà Motor Gallery per Sergio Scagliettii, mito delle automobili
L’Accademia apre le porte alla Ferrari (e al mito di Scaglietti). Sabato sera Palazzo Ducale ha ospitato una cena di gala nella cornice di Modena Motor Gallery. L’evento rende omaggio a vetture e persone che hanno fatto la storia con la esse maiuscola. Una “S” ben visibile guardando piazza Roma, in cui decine di Ferrari hanno formato l’iniziale del nome (e del cognome) di Sergio Scaglietti.
MODENA. L’Accademia apre le porte alla Ferrari (e al mito di Scaglietti). Sabato sera Palazzo Ducale ha ospitato una cena di gala nella cornice di Modena Motor Gallery. L’evento rende omaggio a vetture e persone che hanno fatto la storia con la esse maiuscola. Una “S” ben visibile guardando piazza Roma, in cui decine di Ferrari hanno formato l’iniziale del nome (e del cognome) di Sergio Scaglietti.
«Scaglietti è stato un “self made man”, un uomo che si è fatto da solo», riconosce Valerio Massimo Manfredi. Lo scrittore traccia un percorso che parte dall’epoca romana per arrivare ai giorni nostri. «A Los Angeles mi hanno detto che noi italiani siamo fortunati per i nostri maestri - riprende Manfredi - infatti ho sempre considerato un privilegio l’esser nato in Italia. Pochi sanno che Modena era la sede del governo della Gallia Cisalpina. Era definita “splendidissima colonia” da Cicerone».
Per l’autore bisogna continuare a produrre il made in Modena in città perché «la genialità è insita nel nostro popolo straordinario». In attesa di rassicurazioni sulla Maserati, giungono risposte dal mondo universitario. I primi a essere premiati durante la serata, infatti, sono Ilaria Caradonna e Davide Segatori. Lei è responsabile della Comunicazione della squadra Modena Motor Racing, lui è team leader per la stagione appena conclusa con i prototipi a due e quattro ruote realizzati dagli studenti dell’ateneo di Modena e Reggio. Premiati anche Franco Bacchelli, titolare della Auto Sport che ha reso possibile l’allestimento “Le Ferrari di Sergio Scaglietti” in Fiera, e Irmo Artioli, restauratore di Soliera che ha realizzato lo stand migliore tra i padiglioni di viale Virgilio. I riconoscimenti sono consegnati in sala Stringa tra applausi e persino un selfie. I protagonisti sono gli studenti Unimore, che rendono l’Accademia più vicina che mai.
«Palazzo Ducale fa parte di Modena - ricorda il generale Stefano Mannino, comandante dell’Accademia - perché Modena è l’Accademia e l’Accademia è Modena. Siamo il più antico istituto di formazione militare al mondo e siamo sempre aperti per farci conoscere». L’ex allievo del 167° Corso “Fermezza” rende merito a Scaglietti pensando ai suoi cadetti. «Ricordiamo un grande uomo professionista che ha portato soprattutto l’italianità e il meglio dell’artigianalità all’estero - riprende Mannino - perché Scaglietti è riuscito a realizzare gioielli. Lo stesso cerco di fare con ragazzi di venti e ventuno anni». «Mio padre è stata una persona eccezionale», ricorda emozionato il figlio Oscar, ospite d'onore. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ricorda iniziative passate: «Noi modenesi a volte facciamo fatica a fare squadra, ma quando ci riusciamo realizziamo eventi come il concerto di Vasco». Già si pensa all’edizione 2018 della Motor Gallery con un omaggio a Enzo Ferrari.
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