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Modena. Espulso albanese sospettato di terrorismo

Modena. Espulso albanese sospettato di terrorismo

Il 22enne  era detenuto nel carcere di Sant'Anna, dove aveva manifestato tendenza al radicalismo islamico: scarcerato, è stato condotto a Tirana

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MODENA. Espulso perchè sospettato di terrorismo a Modena. È Un albanese di 22 anni ad esser stato allontanato in questi giorni dal territorio nazionale: posto che la sua presenza costituiva "una minaccia per la sicurezza dello Stato" e il diretto interessato avrebbe potuto agevolare organizzazioni o attività terroristiche, riporta la questura, il ministro dell'interno Marco Minniti ha disposto a suo carico il divieto di rientrare in Italia e negli altri Paesi dell'area Schengen in armonia al decreto legislativo 30-2007 (il padre, seppur nato in Albania, è cittadino italiano). Dopo che l'ufficio immigrazione della questura di Modena ha attivato la procedura che ha portato all'esecuzione del decreto ministeriale, il provvedimento è stato convalidato dalla Sezione specializzata immigrazione e protezione internazionale del Tribunale di Bologna. Il 22enne, scarcerato sabato per avere finito di scontare una pena per evasione dal carcere modenese Sant'Anna, è stato quindi preso in consegna da agenti della Digos: si sono imbarcati con lui sul volo che sabato sera è decollato da Bologna per Tirana, dove l'abanese è stato affidato alle autorità locali.
È durante il periodo di detenzione che il giovane ha palesato una tendenza al radicalismo religioso, spiega la questura, cercando su internet video o documenti di propaganda ideologica ed intraprendendo attività di autoindottrinamento. Ad esempio, postando su Facebook immagini relative ad uccisioni di musulmani, oppure "evidenziando risentimento contro le istituzioni e contro i maltrattamenti dell'occidente verso il mondo islamico". Durante la detenzione, il 22enne in vari istituti ha avuto contatti con altri soggetti radicalizzati, anche "manifestando la volontà di porre in essere atti di autolesionismo estremo, inneggiando all'isis ed aggredendo il personale di polizia penitenziaria.

Dunque, benchè in Italia dal 2004 e titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo, gli accertamenti dell'intelligence della polizia hanno confermato che l'abanese non risultava inserito nel contesto sociale di riferimento, anche per via di numerosi precedenti penali per rissa, resistenza, lesioni, porto abusivo d'arma e appunto evasione. Anche durante le fasi di esecuzione dell'allontanamento, "l'albanese ha in più circostanze invocato, mantenendo un atteggiamento di assoluta tranquillità, l'ira di Allah sull'Italia contro gli infedeli", concludono dalla questura.


 

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