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Acetaie aperte, una domenica di successo

Acetaie aperte, una domenica di successo

Migliaia di visitatori per la giornata di Acetaie Aperte che si è tenuta domenicain 39 strutture di Modena e Provincia. Un caloroso tributo ad uno dei prodotti più celebri del made in Italy...

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Migliaia di visitatori per la giornata di Acetaie Aperte che si è tenuta domenicain 39 strutture di Modena e Provincia. Un caloroso tributo ad uno dei prodotti più celebri del made in Italy agroalimentare nel mondo che fattura circa un miliardo di euro, quello riservato da quanti hanno scelto questo primo weekend d’autunno per approfondire la propria conoscenza sull’oro nero di Modena.

Particolarmente apprezzate le iniziative messe in piedi dalle singole acetaie aderenti, che hanno arricchito il programma di visite guidate e degustazioni con tante proposte originali: suggestiva la performance tutta al femminile dell’Acetaia del Duca a San Vito di Spilamberto, con la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai - che ha riprodotto in real time il celebre dipinto di Velasquez Francesco I D’Este utilizzando solo aceto balsamico - e le due anime dell’acetaia Mariangela e Alessandra Grosoli, le quali hanno guidato i visitatori in un percorso di conoscenza sulle differenze di produzione e degustazione tra l’Aceto di Modena IGP e il Tradizionale DOP. Declinata al femminile anche la giornata all’acetaia Pramarzoni a Paganine, new entry di questa edizione, che ha puntato tutto sul biologico, così come new entry è stata l’acetaia 4.0 dei fratelli Varvello a Bastiglia dove innovazione ed artigianalità del prodotto si incontrano in una struttura dall’architettura moderna tutta legno e tecnologia che ha ospitato per la giornata anche una esposizione di auto di grandi firme. Tra le più apprezzate l'Acetaia Giuseppe Giusti, l'Acetaia Pedroni, l'Acetaia Sereni e l'Antica Acetaia Dodi.

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