Castelfranco, anziano rapinato e aggredito in casa
Enzo Masselli, 82 anni, ha sorpreso un bandito intento a rubare che lo ha ferito alla testa e a una gamba
CASTELFRANCO . Ferite a una gamba e a un orecchio guaribili in una decina di giorni. Queste le conseguenze della rapina avvenuta ieri mattina ai danni di Enzo Masselli, 82enne, nella sua abitazione di Gaggio: la seconda in tre anni. Tutto è iniziato intorno alle 6. La casa di Masselli, un vecchio edificio colonico, si trova isolata nella campagna di via Mavora, poco fuori l’abitato di Gaggio in direzione di Nonantola. A quell’ora faceva ancora buio, e il pensionato stava dormendo quando ha sentito un rumore provenire dalla porta d'ingresso.
Andato a controllare, ha trovato un intruso, che, accortosi dell'anziano, lo ha aggredito con un oggetto contundente, ferendolo in testa e ad una gamba. Il rapinatore, una volta aggredito Masselli, si è dato alla fuga nei campi. Appena è riuscito, l'82enne ha avvertito i soccorsi. Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Castelfranco, che non hanno potuto fare altro che constatare quanto accaduto.
Il balordo, per entrare, ha forzato il portone d'ingresso, e, prima dell'intervento di Masselli, ha rubato tutto ciò su cui è riuscito a mettere le mani, ovvero pochi soldi e il cellulare di proprietà dell'anziano. Dopo la sua incursione ha fatto perdere le tracce. Le indagini sono ancora in corso. Insieme ai militari, sul posto si sono recati anche i sanitari del 118, che hanno trasportato Masselli al Policlinico per medicare le ferite e per accertamenti sul suo stato di salute.
Le condizioni generali dell’anziano non hanno destato preoccupazione; il pensionato è stato quindi dimesso in giornata.
A casa di Masselli si è recato anche l'assessore alla sicurezza di Castelfranco Giovanni Gargano, che ha attivato i servizi sociali del Comune, i quali si sono fatti carico della situazione dell'anziano, non delle più facili. All'età di Masselli, classe 1935, va sommato l'isolamento in cui vive: solo in una casa di campagna, con i vicini distanti decine di metri e il parente diretto più vicino è un fratello, che abita a Modena. Condizioni, queste, che hanno probabilmente favorito anche la rapina di cui Masselli è rimasto vittima nel 2014, la quale ha diverse analogie con quanto accaduto ieri mattina.
Anche tre anni fa i banditi, che agirono in coppia, colpirono approfittando del buio, intorno alle 22 e 30. Pure l'ingresso nella casa avvenne nello stesso modo, ovvero forzando il vecchio portone d'ingresso in legno. In quella circostanza, Masselli uscì illeso, ma corse un pericolo forse maggiore: l’uomo aveva urlato sperando di spaventare i malviventi, e uno di loro gli puntò in faccia un fucile, appena rubato in casa.
Il ladro intimò a Masselli di uscire. Lui obbedì, e, appena fuori, chiamò i carabinieri con il cellulare. Una volta arrivati sul posto i militari, però, i due ladri erano fuggiti a piedi attraverso i campi, con un bottino scarso, allora come ieri.
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