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Degrado al palazzaccio di Braida Nuova intrusione ai “Gerani”

di Andrea Gilioli
Degrado al palazzaccio di Braida Nuova intrusione ai “Gerani”

Dopo i blitz delle forze dell’ordine nei mesi scorsi i residenti segnalano uno squarcio nella recinzione Qualche sbandato ha ripreso ad introdursi nel condominio abbandonato per cercare riparo

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Nuove segnalazioni circa la probabile presenza di irregolari nel condominio “abbandonato” Gerani, in zona Braida. Un solerte ed attento cittadino della zona, infatti, ha notato nei giorni scorsi una nuova apertura nella recinzione del complesso residenziale e una delle lastre in ferro che chiudono le finestre dei piani bassi piegata e aperta, probabilmente da qualcuno che, dopo essere riuscito ad entrare nell’area esterna del condominio, ha tentato di entrare in uno degli appartamenti.

Solo pochi mesi fa le dettagliate e puntuali segnalazioni dei residenti della zona avevano stimolato un blitz di polizia e vigili, nel quale erano stati identificati 3 soggetti clandestini e ben 100 grammi di droga, nascoste nel cortile del palazzo e in alcuni appartamenti violati dai soliti ignoti. La struttura, un grande condominio ultimato ma mai “entrato in funzione”, ospita decine di unità abitative, alcune tra l’altro di proprietà comunale. Dopo le occupazioni abusive, già diversi anni fa, un’ordinanza dichiarò l’inagibilità e il Comune si accollò l’onere di chiudere con reti e lastre di ferro ogni possibile accesso. Un lavoro vano, dato che a più riprese, in particolare nei periodi più freddi, clandestini e sbandati sono riusciti ad aprirsi un varco e ad utilizzare il grande complesso abbandonato come ricovero di fortuna per sé e per i propri loschi traffici.

Dopo l’ultimo blitz l’amministrazione aveva adottato nuove contromisure, sigillando tutti gli accessi ai piani bassi e ripristinando la recinzione, che in più punti era stata tagliata o piegata. Stando alle recentissime segnalazioni, però, anche in questo caso l’operazione sembra non aver dato i risultati sperati.

Non è dato sapere se ad oggi dentro ai “Gerani” vi siano occupanti stabili (ed è probabilmente da escludere dato che negli scorsi episodi gli occupanti avevano adottato ben poche contromisure per non essere visti dal vicinato) ma è certo che qualcuno abbia almeno provato ad entrare nelle stanze, forse per dormire o per nascondere qualcosa.

I residenti chiedono, ovviamente, controlli per garantire la sicurezza propria e delle proprie abitazioni e la tranquillità della zona: obiettivo difficile da raggiungere, però, con semplici e sporadici blitz.

Sul futuro del complesso, infatti, le nubi sono dense: la struttura è “invischiata” nelle maglie di un fallimento societario, il palazzo ha perso ogni appetibilità commerciale e, complice il periodo nero per il settore immobiliare, è assai difficile pensare ad un magnanimo investitore che acquisti il blocco per raderlo al suolo e riqualificare l’area.

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