I cittadini ripuliscono la città dai rifiuti
di Valeria Cammarota
Decine di volontari raccolgono 60 sacchi d’immondizia. Recuperati un letto e una macchina da cucire
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Ottanta volenterosi, sabato pomeriggio, si sono vestiti di una pettorina gialla e hanno contribuito a rendere più bella e sana la città. Si tratta di quanti hanno partecipato all’edizione 2017 di “Puliamo il Mondo”, la camminata per le vie di Carpi volta a sensibilizzare a un utilizzo adeguato delle aree di raccolta differenziata dei rifiuti. L’iniziativa, promossa da Legambiente Terre d'Argine, Progetto Chernobyl, Guardie Ecologiche Legambiente, Libera e Agesci, è rientrata nel ciclo intitolato “L’Unione fa la forza”. Gli ottanta partecipanti, divisi in sei squadre, in sella alle loro biciclette si sono recati in vari luoghi della città per pulire strade, fossi, parcheggi e prati, armati di sacchi, guanti e pinze: il risultato è consistito in 60 sacchi di rifiuti, doverosamente differenziati, quindi conferiti ad Aimag.
«Voglio innanzitutto valorizzare l’apporto e la collaborazione forniti all'iniziativa da Libera e Agesci - commenta Mario Poltronieri, presidente di Legambiente Terre d'Argine - Quest’anno, infatti, abbiamo voluto allargare la partecipazione all'evento - che si è svolto oltre che sabato anche venerdì con una conferenza sull'uso dei beni confiscati alla mafia - all’associazionismo presente sul territorio. Al termine del pomeriggio abbiamo raccolto un’enorme quantità di immondizia. Questo, oltre a renderci soddisfatti del risultato, ci ha un po’ spiazzati a livello organizzativo dal momento che la mole di rifiuti rinvenuta ha reso difficoltoso il suo trasporto in piazzale Re Astolfo, luogo di ritrovo finale. D’accordo con Aimag, perciò, abbiamo messo da parte e lasciato nei luoghi di ritrovamento, gli oggetti più ingombranti: reti da letto completi di doghe e una macchina da cucire abbandonata in un fosso, solo per fare degli esempi». Quaranta sacchi riempiti nelle campagne e una ventina nel centro della città. «Evidentemente, abbiamo perlustrato i posti giusti - continua Poltronieri - In centro non si è raccolto tantissimo; nelle campagne e nei fossi, invece, in fondo a via Remesina e in zona Tre Ponti in particolare, abbiamo trovato di tutto. E dire che il ritiro programmato di un rifiuto ingombrante sarebbe molto meno faticoso che caricarlo in auto per buttarlo altrove». Un bilancio che ha lasciato entusiasti gli organizzatori: è già in cantiere l'edizione 2018.
«Voglio innanzitutto valorizzare l’apporto e la collaborazione forniti all'iniziativa da Libera e Agesci - commenta Mario Poltronieri, presidente di Legambiente Terre d'Argine - Quest’anno, infatti, abbiamo voluto allargare la partecipazione all'evento - che si è svolto oltre che sabato anche venerdì con una conferenza sull'uso dei beni confiscati alla mafia - all’associazionismo presente sul territorio. Al termine del pomeriggio abbiamo raccolto un’enorme quantità di immondizia. Questo, oltre a renderci soddisfatti del risultato, ci ha un po’ spiazzati a livello organizzativo dal momento che la mole di rifiuti rinvenuta ha reso difficoltoso il suo trasporto in piazzale Re Astolfo, luogo di ritrovo finale. D’accordo con Aimag, perciò, abbiamo messo da parte e lasciato nei luoghi di ritrovamento, gli oggetti più ingombranti: reti da letto completi di doghe e una macchina da cucire abbandonata in un fosso, solo per fare degli esempi». Quaranta sacchi riempiti nelle campagne e una ventina nel centro della città. «Evidentemente, abbiamo perlustrato i posti giusti - continua Poltronieri - In centro non si è raccolto tantissimo; nelle campagne e nei fossi, invece, in fondo a via Remesina e in zona Tre Ponti in particolare, abbiamo trovato di tutto. E dire che il ritiro programmato di un rifiuto ingombrante sarebbe molto meno faticoso che caricarlo in auto per buttarlo altrove». Un bilancio che ha lasciato entusiasti gli organizzatori: è già in cantiere l'edizione 2018.
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