Il “Grappolo d’Oro” al sindaco che nel 68 diede vita al premio
Aristodemo Capitani storico primo cittadino fu l’ispiratore Riconoscimenti anche per le 5 migliori aziende vitivinicole
CASTELVETRO. L'edizione di quest'anno della Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro rimaarrà nella storia. Con quest'edizione si sono celebrati i cinquant'anni della kermesse, e la Sagra è entrata di diritto nella tradizione e nell'identità castelvetrese. Nemmeno il maltempo di parte di domenica ha potuto ostacolare la festa, che ha visto una partecipazione record: circa 5000 turisti hanno infatti visitato la cittadina nei due weekend della manifestazione.
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Degustazioni e visite al centro storico del paese e del castello di Levizzano hanno accompagnato il gran finale con la tradizionale sfilata dei carri di Bacco per le vie del centro. Quest'anno, i sette carri, realizzati da altrettanti gruppi, hanno dovuto cimentarsi con la tematica “Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro dagli anni '50 verso il futuro. Storia di un vino di successo”. Ogni carro rappresentava uno dei decenni passati nelle loro caratteristiche salienti: gli anni '50 avevano il rock'n'roll e il ritorno del benessere; gli anni '60 hanno rappresentato il viaggio sulla luna; gli anni '70 hanno mostrato la cultura pacifista e colorata degli hippy; gli anni '80 hanno creato una sintesi tra “walkman e lambrusco”; gli anni '90 hanno ironizzato sul tema della mucca pazza; infine, gli anni 2000 hanno ricordato l'avvento dell'euro ed i successi calcistici, mentre l'ultimo carro rappresentava il futuro, con il lambrusco che arrivava idealmente nello spazio. I carri hanno iniziato la loro sfilata in via Sinistra Guerro e hanno proseguito la loro marcia fino in centro storico, mentre i figuranti lanciavano caramelle ai più piccoli e offrivano bicchieri di vino agli adulti.
Arrivati davanti al municipio, si è proceduto alla premiazione, con “I Ragazzi di Ca' di Sola”, autori del carro rappresentante gli anni 2000, che hanno vinto il primo premio. Il prestigioso premio castelvetrese “Grappolo d’oro” è andato quest’anno ad Aristodemo Capitani, classe 1936, sindaco di Castelvetro dal 1964 al 1975. Un riconoscimento più che mai “centrato”, nell’anno delle cinquanta candeline della Sagra dell’Uva, perché, nel lontano 1968, fu proprio Capitani a partorire l’idea di questa nuova manifestazione destinata a valorizzare la produzione vitivinicola di Castelvetro.
In scaletta anche la premiazione delle cinque aziende vitivinicole vincitrici al concorso nazionale “Selezione del Sindaco”, protagonisti della valorizzazione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro attraverso vini pregiati e di qualità: la Cantina Settecani-Castelvetro, medaglia d’oro con il Grasparossa spumante “7Bolle”; la Cantina Corte Manzini, medaglia d’argento con il Grasparossa secco; quattro medaglie d’argento, poi, per la rassegna parallela “Biodivino”, assegnate all’azienda La Piana; all’azienda Cavaliera per il Pignoletto Dop e all’azienda Opera02 di Cà Montanari per il Grasparossa “Opera pura”.
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