Jihadista espulso maledice l’Italia
La polizia porta in Albania 22enne detenuto a S. Anna ritenuto un terrorista. Le imprecazioni in aereo
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Espulso dall’Italia e riportato in Albania perché sospettato di terrorismo a Modena. È un albanese di 22 anni ad esser stato allontanato sabato scorso dal territorio nazionale su ordine del Viminale perché ritenuto un pericoloso jihadista. E durante il volo ha imprecato gridando agli agenti che lo scortavano: «Che Allah maledica voi e l’Italia!». È il secondo albanese espulso da Modena per terrorismo: un caso precedente risale a maggio.
Dato che la sua presenza costituiva «una minaccia per la sicurezza dello stato» e il diretto interessato avrebbe potuto agevolare organizzazioni o attività terroristiche, riporta la questura, il ministro dell'interno Marco Minniti ha disposto a suo carico il divieto di rientrare in Italia e negli altri Paesi dell'Area Schengen.
Dopo che l'Ufficio Immigrazione della questura di Modena ha attivato la procedura che ha portato all'esecuzione del decreto ministeriale, il provvedimento è stato convalidato dalla sezione Immigrazione e Protezione internazionale del Tribunale di Bologna.
Il 22enne albanese (regolare in Italia), scarcerato sabato per avere finito di scontare una pena per evasione dal carcere modenese Sant'anna, è stato quindi preso in consegna da agenti della Digos: si sono imbarcati con lui sul volo che sabato sera è decollato da Bologna per Tirana, dove l'abanese è stato affidato alle autorità locali. È durante il periodo di detenzione a Modena che il giovane ha manifestato una tendenza al radicalismo religioso, spiega la questura, cercando su internet video o documenti di propaganda ideologica ed intraprendendo attività di “autoindottrinamento”. Postava su Facebook immagini relative ad uccisioni di musulmani, oppure, fa sapere la polizia di Stato, «evidenziando risentimento contro le istituzioni e contro i maltrattamenti dell'occidente verso il mondo islamico». Durante la detenzione, il 22enne in varie carceri ha avuto contatti con altri soggetti radicalizzati, anche «manifestando la volontà di porre in essere atti di autolesionismo estremo, inneggiando all'Isis ed aggredendo il personale di polizia penitenziaria».
Dato che la sua presenza costituiva «una minaccia per la sicurezza dello stato» e il diretto interessato avrebbe potuto agevolare organizzazioni o attività terroristiche, riporta la questura, il ministro dell'interno Marco Minniti ha disposto a suo carico il divieto di rientrare in Italia e negli altri Paesi dell'Area Schengen.
Dopo che l'Ufficio Immigrazione della questura di Modena ha attivato la procedura che ha portato all'esecuzione del decreto ministeriale, il provvedimento è stato convalidato dalla sezione Immigrazione e Protezione internazionale del Tribunale di Bologna.
Il 22enne albanese (regolare in Italia), scarcerato sabato per avere finito di scontare una pena per evasione dal carcere modenese Sant'anna, è stato quindi preso in consegna da agenti della Digos: si sono imbarcati con lui sul volo che sabato sera è decollato da Bologna per Tirana, dove l'abanese è stato affidato alle autorità locali. È durante il periodo di detenzione a Modena che il giovane ha manifestato una tendenza al radicalismo religioso, spiega la questura, cercando su internet video o documenti di propaganda ideologica ed intraprendendo attività di “autoindottrinamento”. Postava su Facebook immagini relative ad uccisioni di musulmani, oppure, fa sapere la polizia di Stato, «evidenziando risentimento contro le istituzioni e contro i maltrattamenti dell'occidente verso il mondo islamico». Durante la detenzione, il 22enne in varie carceri ha avuto contatti con altri soggetti radicalizzati, anche «manifestando la volontà di porre in essere atti di autolesionismo estremo, inneggiando all'Isis ed aggredendo il personale di polizia penitenziaria».
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