La “grande Aimag” votata da tutti i sindaci del patto
di Serena Arbizzi
Siglato l’accordo per un consolidamento con Sorgea e Geovest guardando a Tea Nel Pd carpigiano volano gli stracci: nasce una fronda contro il sindaco Bellelli
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Il patto di sindacato formato dai sindaci dei Comuni soci ha votato all’unanimità la mozione per la creazione di una “grande Aimag”: proposta presentata dal sindaco di Carpi Alberto Bellelli e che vede tra i registi principali l’assessore Simone Morelli. Il documento è strutturato in più punti e accantona l’ipotesi della fusione per incorporazione da parte di Hera a favore di un consolidamento con società quali Sorgea e Geovest. Lascia aperta, invece, l’ipotesi di una holding che potrebbe prevedere un’alleanza con la mantovana Tea: scenario che potrebbe concretizzarsi in seguito all’emanazione di un bando di gara. Contemporaneamente, nel Pd carpigiano volano gli stracci perché il documento mette da parte la fusione con Hera: percorso già tracciato da tempo che ora viene, se non cancellato del tutto, almeno rallentato.
Ma andiamo per ordine. Entrando nel dettaglio di quanto deciso dalla direzione del patto di sindacato l’indirizzo strategico è quello di operare per un’Aimag “forte nella sua identità pubblica, radicata sul territorio e possibilmente federativa”. La direzione mira a un rafforzamento della parte pubblica della compagine societaria e ritiene che il “gruppo Aimag debba essere preservato nella sua autonomia operativa e decisionale”, ma che debba anche “sviluppare forti rapporti di collaborazione e sinergia industriale con altri gruppi che operano sul territorio o territori limitrofi o che intendano fortemente investirvi, affinché gli investimenti prodotti consentano di costruire una ’grande Aimag’”. I sindaci hanno quindi deciso di costituire “una holding pubblica tra i Comuni soci facendo evolvere l’attuale patto; di aprire a forme di azionariato diffuso, avviare contatti specifici con le aziende pubbliche operanti sul territorio in un’ottica federativa”. Vale a dire: Aimag mantiene la sua identità. Su Hera sono previste “possibili sinergie industriali”, ma solo “nel rispetto del quadro normativo e regolatorio esistente”. Proprio quest’ultimo punto ha fatto infuriare numerosi componenti del Pd carpigiano pronti alla fronda contro il sindaco Bellelli. Fronda che potrebbe tradursi in una spaccatura della Giunta. Tra coloro che non hanno apprezzato la mossa di Bellelli, che non avrebbe condiviso la propria posizione in casa Pd, ci sarebbe anche l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi il quale, in più circostanze, ha espresso la possibile rottura del patto di sindacato: una scissione che allontani Carpi dai Comuni dell’area nord e mantovani che hanno portato avanti l’idea della holding, per formare un nuovo patto di sindacato con amministrazioni quali, ad esempio Soliera, dove il sindaco Solomita ha dichiarato che bisogna decidere, in fretta, con chi allearsi. L’idea della scissione, dopo la firma all’unanimità dei Comuni soci, è tramontata. Rimangono, però, forti malumori nel Pd carpigiano contro la linea Bellelli: dissidi che potrebbero ripercuotersi sulla campagna elettorale delle amministrative 2019. Nel frattempo, restano incerte le prospettive di Aimag a due anni dalla richiesta di manifestazioni d’interesse rivolta a eventuali partner.
Ma andiamo per ordine. Entrando nel dettaglio di quanto deciso dalla direzione del patto di sindacato l’indirizzo strategico è quello di operare per un’Aimag “forte nella sua identità pubblica, radicata sul territorio e possibilmente federativa”. La direzione mira a un rafforzamento della parte pubblica della compagine societaria e ritiene che il “gruppo Aimag debba essere preservato nella sua autonomia operativa e decisionale”, ma che debba anche “sviluppare forti rapporti di collaborazione e sinergia industriale con altri gruppi che operano sul territorio o territori limitrofi o che intendano fortemente investirvi, affinché gli investimenti prodotti consentano di costruire una ’grande Aimag’”. I sindaci hanno quindi deciso di costituire “una holding pubblica tra i Comuni soci facendo evolvere l’attuale patto; di aprire a forme di azionariato diffuso, avviare contatti specifici con le aziende pubbliche operanti sul territorio in un’ottica federativa”. Vale a dire: Aimag mantiene la sua identità. Su Hera sono previste “possibili sinergie industriali”, ma solo “nel rispetto del quadro normativo e regolatorio esistente”. Proprio quest’ultimo punto ha fatto infuriare numerosi componenti del Pd carpigiano pronti alla fronda contro il sindaco Bellelli. Fronda che potrebbe tradursi in una spaccatura della Giunta. Tra coloro che non hanno apprezzato la mossa di Bellelli, che non avrebbe condiviso la propria posizione in casa Pd, ci sarebbe anche l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi il quale, in più circostanze, ha espresso la possibile rottura del patto di sindacato: una scissione che allontani Carpi dai Comuni dell’area nord e mantovani che hanno portato avanti l’idea della holding, per formare un nuovo patto di sindacato con amministrazioni quali, ad esempio Soliera, dove il sindaco Solomita ha dichiarato che bisogna decidere, in fretta, con chi allearsi. L’idea della scissione, dopo la firma all’unanimità dei Comuni soci, è tramontata. Rimangono, però, forti malumori nel Pd carpigiano contro la linea Bellelli: dissidi che potrebbero ripercuotersi sulla campagna elettorale delle amministrative 2019. Nel frattempo, restano incerte le prospettive di Aimag a due anni dalla richiesta di manifestazioni d’interesse rivolta a eventuali partner.
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