«Mi spiace sei bravo, ma non sei idoneo»
«Non è che non sei idoneo... Non rientri nel patto», «Non sei in lista», «ritìrati», «per mantenerti integra la possibilità di farlo in un secondo momento, e quindi poter ripresentarla alla tornata...
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«Non è che non sei idoneo... Non rientri nel patto», «Non sei in lista», «ritìrati», «per mantenerti integra la possibilità di farlo in un secondo momento, e quindi poter ripresentarla alla tornata successiva». Ma a queste parole il ricercatore tributarista Philip Laroma Jezzi non lo fece, registrò la conversazione e denunciò alla Finanza la sua esclusione da un patto illecito che riguardava accordi fra due studi tributari di Firenze, lo studio Russo e lo studio Cordeiro Guerra, per assecondare il superamento del concorso per l'abilitazione scientifica alla docenza per due associati nel 2013. A Laroma, pur con maggiori titoli, venne comunicato di mollare. Entrambi i dominus ora sono indagati. I colloqui chiave di Laroma col prof. Pasquale Russo, già ordinario di diritto tributario a Legge di Firenze, anche lui indagato, e con Guglielmo Fransoni, sono tra le prove portate dalla procura. Alle rimostranze del ricercatore - che fu bocciato e che poi con un ricorso al Tar riuscì a ottenere soddisfazione e oggi è docente a Firenze - il professor Russo spiegava: «Non siamo sul piano del merito, Philip, ognuno ha portato i suoi». E sui «criteri» il docente replica che si tratta di «vile commercio dei posti». «Non siamo sul piano del merito, non siamo sul piano del merito, Philip», «Smetti di fare l'inglese e fai l'italiano», «tu non puoi non accettare», e «che fai? fai ricorso? però ti giochi la carriera così». «Anche io mi son piegato a certi baratti per poter mandare avanti i miei allievi», «ero ingenuo all'inizio» ma «la logica universitaria è questa... è un mondo di merda... è un mondo di merda... quindi purtroppo è un do ut des». «Non è che si dice - è bravo o non è bravo - no, si fa» così «...questo è mio, questo è tuo, questo è tuo». Diretto anche l'ex ministro Fantozzi (nella foto): in una cena tra docenti di diritto tributario del giugno 2014 a Roma sottolineò la necessità «di trovare persone di buona volontà», che «ricostituiscano un gruppo di garanzia che riesca a gestire la materia dei futuri concorsi». L'ex ministro definisce questo gruppo, scherzosamente, «la nuova cupola». E nella stessa cena dice: «Se uno fa i concorsi così non ci sarà mai un minimo di... ognuno va lì col coltello alla gola e dice “O mi dai quello o...” ... quindi voi capite...».
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