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Pd: «Il tesoretto da Roma deve tornare ai pavullesi»

di Daniele Montanari
Pd: «Il tesoretto da Roma deve tornare ai pavullesi»

Mozione “anti-tasse” dei Dem guidati da Iseppi per ridurre l’Irpef di 270mila euro «È parte del milione e 300mila euro di crediti che il Comune vanta dallo Stato»

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PAVULLO . Il Pd pavullese lancia ufficialmente la “sfida tasse” al centrodestra, incalzandolo su quello che tradizionalmente è un suo cavallo di battaglia: riduzioni e tagli. Per il Consiglio in programma giovedì sera il gruppo “La Torre” (Stefano Iseppi, Stefania Cargioli e Aroldo Corsini) ha presentato una mozione in cui chiede alla giunta una sensibile riduzione dell’addizionale comunale Irpef, con la convinzione che si possano lasciare almeno 270mila euro nelle tasche dei pavullesi. La genesi della “sfida contabile” risale alla seduta del 27 luglio, in cui l’assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli aveva dato notizia di un fatto inaspettato ma accolto ovviamente con grande favore: il riconoscimento da parte del Ministero della Finanze, sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato, di un errore di calcolo fatto negli anni scorsi nei confronti di Pavullo (come degli altri Comuni italiani) nel prelievo di Imu e Ici, chiedendo sostanzialmente troppo. Non briciole, perché Roma ha comunicato che dovrà restituire in tutto 1,3 milioni, ma non riesce a farlo subito quindi l’importo sarà suddiviso in tranche. La prima da 130mila euro è già stata corrisposta, e incamerata a luglio nella verifica degli equilibri di bilancio assieme ad altri trasferimenti statali extra e a ulteriori 170mila euro già restituiti ad aprile da Roma per un altro versamento eccessivo risultante nel Fondo nazionale di solidarietà comunale. In tutto 500mila euro di “tesoretto” che Pavullo si è trovato d’un tratto tra le mani, e che Muzzarelli in prima battuta ha destinato per la maggior parte al “fondo crediti di dubbia esigibilità”, ovvero a tutela dell’equilibrio finanziario del Comune nel caso durante l’annata non arrivino tutti i pagamenti di tasse attesi. Già a luglio l’idea non era piaciuta all’ex assessore al Bilancio Stefano Iseppi, che aveva fatto due sottolineature. Intanto che l’aria era decisamente cambiata da quando lui si era trovato a gestire richieste di prelievo da parte dello Stato che portarono forzatamente a fare “scelte draconiane” nei conti, tagliando spese su spese. Ben lieto comunque del cambio di musica, aveva però invocato subito «una scelta di bilancio più coraggiosa: ridare soldi ai pavullesi» tramite un abbattimento di tasse che avrebbe potuto rivitalizzare anche l’economia locale. E adesso l’idea è stata messa nero su bianco da tutto il gruppo in questa mozione, dove si chiede «una riduzione dell’addizionale Irpef di 270mila euro introducendo una modulazione delle aliquote analoga a quella adottata nel 2012». Il tutto senza dimenticare una punzecchiatura sul resto del “tesoretto” che è stato «disperso in mille rivoli alla faccia del contenimento della spesa e delle buone intenzioni della nuova amministrazione».

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