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Rabbia al circolo Pd: «Ci giochiamo il voto»

Rabbia al circolo Pd: «Ci giochiamo il voto»

Gli iscritti di S. Agnese contrari al progetto temono i contraccolpi politici elettorali: «Fermatevi prima»

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Il 2017 non è il 2011, Vaciglio non è il parco Ferrari, e soprattutto il calendario politico del prossimo anno e mezzo prevede nell’ordine congresso provinciale, elezioni politiche ed elezioni amministrative.

Il Pd, insomma, non può permettersi di dividersi sul progetto da 550 case in via Morane come aveva fatto sei anni fa, quando, partendo dalla contestata piscina al parco, la nascita di “Modena attiva” spaccò il partito sui temi ambientali.

Eppure, mentre i democratici si preparano alla prima conferenza stampa sul tema - che sarà affrontato giovedì dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi e dal nuovo capogruppo Fabio Poggi - nel circolo di Sant’Agnese c’è chi pensa che portare avanti quel piano edificatorio sia un errore, tanto da affiancare tutti i giorni il comitato “Mobastacemento” nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini.

Una posizione che Ermanno Longagnani e Marco Testoni, entrambi iscritti al circolo Pd e al centro sociale anziani e orti di Sant’Agnese, non hanno mai nascosto, anche se finora non hanno riscontrato la volontà di affrontare chiaramente il problema, almeno dal punto di vista del circolo: «La questione non è vissuta per quella che è - spiega Longagnani - perché da una parte tra la gente c’è una forte sensibilità nei confronti del progetto, mentre nel partito c’è un misto di sordismo e mutismo.

Credo invece che sarebbe importante parlarne: è vero che la giunta Muzzarelli ha “ereditato” il problema dall’amministrazione precedente e che recedere oggi avrebbe dei costi altissimi, ma se il Pd non affronterà adeguatamente la questione, a livello elettorale nel 2019 sarà un bagno di sangue, soprattutto a Vaciglio».

Al centro, come hanno sottolineato più volte i residenti, c’è il problema del traffico: «La zona è già terribilmente congestionata - riprende Longagnani - e quindi è facile immaginare cosa succederà con mille auto in più».

Dello stesso avviso Marco Testoni, residente nel quartiere da 30 anni: «Sono iscritto al Pd e ho sempre seguito le “direttive” del partito - spiega - ma su questo progetto non sono assolutamente d’accordo, specialmente in un momento in cui ci sono migliaia di case vuote e di possibilità di riqualificazione, mentre qui si rischia di costruire un altro comparto-dormitorio, dal momento che non sono previsti nuovi servizi. Per questo abbiamo deciso di dare una mano ai ragazzi del comitato, che sono preparati e indipendenti da qualsiasi partito: se vogliamo lasciare ai nostri figli una città più vivibile credo sia necessario costruire meno e in maniera diversa. Chiediamo al partito di parlarne, anche se per ora vediamo troppa gente tirarsi indietro quando si tocca l’argomento Vaciglio».

Luca Gardinale

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