Gazzetta di Modena

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«Rumore e degrado: ora basta»

di Gabriele Farina
«Rumore e degrado: ora basta»

Lettera-esposto da via Ramazzini a sindaco e vigili. Nel mirino un locale e la rumorosità dei suoi clienti

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Più sicurezza, meno rumore e meno degrado. Ecco le richieste presentate ieri da oltre venti residenti di via Ramazzini al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e ai vigili di quartiere del centro storico. Nel mirino, in particolare, un locale più volte segnalato, il Birra Pak. Lo scorso 26 luglio l’amministrazione ne dispose la chiusura anticipata alle 23 e la riapertura dopo le 6 del mattino per un mese. Nell’ordinanza si riscontrano elementi che gli abitanti della zona conoscono bene. «In passato l’esercizio di via Ramazzini è stato più volte sanzionato in seguito ad accertamenti della Polizia municipale per violazioni delle ordinanze in materia di sicurezza urbana e contrasto all’abuso di alcol - si legge nel testo - anche quando era un esercizio di vicinato e successivamente ne era già stata disposta la chiusura per tre giorni in seguito a recidiva. In tempi più recenti, dopo la trasformazione in pubblico esercizio, gli accertamenti hanno rilevato come il titolare abbia di fatto continuato a vendere bevande alcoliche posticipandone l’orario di vendita alle 3 di notte e creando assembramenti di persone lungo la via e forte rumore».

Inoltre, nello stesso documento si evidenzia come «sono una trentina le richieste di intervento da parte dei residenti giunte di notte alla Sala operativa di via Galilei e i conseguenti controlli della Municipale hanno evidenziato la presenza anche di 150-200 persone che rendevano difficile il transito e compromettevano il riposo dei residenti. Altre violazioni al regolamento di Polizia urbana contestate in tempi recenti hanno riguardato la presenza di bottiglie e cocci nell’area antistante». L’estate è passata e i problemi sono tornati. Così i cittadini, mobilitati già da giugno e rimasti in stand-by dopo la sanzione, sono tornati alla carica. «La qualità della vita era migliorata - afferma Elena Benedetti, prima firmataria della lettera indirizzata a Muzzarelli - ma poi è tornato tutto come prima. In zona c’è una ragazza costretta a dormire sul divano perché in camera sente troppo rumore. Alla sera si blocca tutto perché ci sono tantissimi ubriachi. In un’occasione sono arrivati gli agenti della polizia municipale e alcune persone sono scappate contromano. Un’altra volta qualcuno ha tolto un pezzo di marmo dal muro della strada. Abbiamo chiamato gli agenti e poi sono intervenuti per sistemarlo: poteva essere pericoloso». Nella lettera indirizzata all’amministrazione compare un elenco di problemi: «Muri e campanelli graffitati, porte imbrattate, danni e sporcizia diffusa al di fuori dei locali. Il comportamento dei frequentatori dei bar è indecente in quanto spesso colti a urinare incuranti lungo la via». Tre le richieste: presidio delle autorità, rispetto del silenzio, possibilità di transito senza incorrere in problemi, visto che «i gruppi che assembrano la strada non lasciano passare le auto» In tal senso, i firmatari sono chiari: «In caso di (molto probabile) incidente, la presente lettera verrà usata come prova di corresponsabilità di chi, avendone il dovere d'ufficio, ha omesso di intervenire».

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