Scandalo concorsi truccati/ Indagata la Fregni: interdetta dall’ateneo di Modena
Intercettata mentre chiacchiera di candidati e commissioni alle quali era estranea: non potrà insegnare per un anno
MODENA. Maria Cecilia Fregni fornisce a Francesco Tesauro i numeri di telefono dei membri della commissione che deve valutare i candidati per la nomina di docenti di prima e seconda fascia. Scrive una lettera al commissario spagnolo sotto sua dettatura. Incontra il commissario Fabrizio Amatucci e si fa portavoce dei desideri di Tesauro. Ascolta le intenzioni di Amatucci e le riferisce a Tesauro. Favorisce un incontro tra i due. E nel corso di alcune sue telefonate arriva a dire: «Noi abbiamo tutti i candidati, abbiamo dei candidati più decorosi». In alcune conversazioni esprime giudizi su come far passare alcuni candidati e suggerisce a Tesauro, suo mentore, le strategie da assumere.
L'INCHIESTA: SETTE DOCENTI ARRESTATI
Sono queste, in sintesi, le accuse esposte contro la professoressa Maria Cecilia Fregni, modenese residente a Carpi - docente di diritto tributario alla facoltà di Giurisprudenza di Modena e Reggio, della quale è anche vicedirettrice - da parte della Procura di Firenze nell’inchiesta sullo scandalo dei concorsi universitari truccati. Si tratta di affermazioni gravi che preludono e “accompagnano” la formazione di concorsi truccati oppure di semplici chiacchiere e pettegolezzi tra colleghi prima di un concorso?
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Nella poderosa ordinanza che ha portato all’arresto di sette docenti universitari, la Fregni risulta in ogni caso una figura marginale rispetto alle macchinose “combine” per decidere chi far passare e chi no, sempre legata al suo mentore Tesauro, docente a Milano.
I magistrati fiorentini menzionano alcune intercettazioni telefoniche nelle quali la Fregni parla tanto, forse troppo (una volta viene interrotta dallo stesso Tesauro); altre volte discute di contatti e strategie ma mai come membro di commissione e neppure come diretta interessata (non è mai promotrice di liste di candidati). Per questo motivo l’accusa contro di lei è di concorso esterno in corruzione. In altre parole, secondo l’accusa avrebbe dato un contribuito a manipolare i concorsi ma sempre a lato dei principali indagati.
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Il gip di Firenze ha perciò ordinato per lei (difesa dagli avvocati Giulio Garuti e Massimo Donini, sui colleghi di facoltà) l’interdizione dal pubblico insegnamento. La prof. Fregni non potrà più frequentare le aule coi suoi studenti per dodici mesi. A questa misura si opporranno i difensori appellandosi al Tribunale del Riesame di Firenze. Prima, però, assisteranno la Fregni nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, previsto per i prossimi giorni (probabilmente si terrà lunedì mattina).
La notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta nazionale per i concorsi truccati nella sua disciplina - un “mercato universitario”, come si legge nell’ordinanza, nel quale un commissario dice «non dice bravo o non bravo ma questo mio e questo tuo» secondo una tradizionale prassi di baronato universitaria italiana - ha lasciato interdetti colleghi e allievi all’Università di Modena e Reggio. La Fregni è infatti una figura di primo piano, conosciuta per la sua attività di ricerca, oltre che per il suo ruolo istituzionale. È una docente molto stimata.
Secondo il giudice Angelo Antonio Pezzuti la sospensione dall’insegnamento della Fregni (e di altri colleghi di altre facoltà in posizioni giudiziarie analoghe alla sua) «è sufficiente a fronteggiare il pericolo di ripetizione della condotta criminosa». Ieri al Rettorato non era arrivata alcuna comunicazione sulla interdizione che in ogni caso sarà esecutiva già dai prossimi giorni.
LA SCHEDA: UNA DOCENTE DI ALTO LIVELLO
Professore ordinario di Diritto tributario del Dipartimento di Giurisprudenza all’ Università di
Modena e Reggio. Titolare del corso di Diritto tributario nel Corso di Laurea Magistrale in
Giurisprudenza. Vicedirettore del Dipartimento di Giurisprudenza e membro della Giunta di Dipartimento per il triennio 2015-2018. Membro del Consiglio dei Garanti dell’Università di Modena e Reggio per il triennio. Membro della Scuola di dottorato di ricerca in Giurisprudenza dell’Università di Milano-Bicocca, con intensa attività di organizzazione di incontri e seminari, tutorato e verifica dell’attività dei dottorandi. Incaricato di Cicli seminariali sui temi dell’accertamento tributario e processo tributario all’Università di Innsbruck. Sono tantissimi i titoli nel curriculum vitae della modenese Maria Cecilia Fregni, un’esperta nazionale di diritto tributario cresciuta alla scuola di Francesco Tesauro, professore oggi alla Bicocca di Milano ma dal 1979 all 1994 docente di primo piano a Modena e autore del manuale “Istituzioni di diritto tributario” sul quale si sono formati moltissimi studenti. La Fregni è importante per la sua attività scientifica: è condirettrice o collaboratrice delle principali riviste della materia.
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