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Tra digitale e futuro, Modena capitale

Tra digitale e futuro, Modena capitale

Da venerdì a domenica il primo festival nazionale “After”: «In mostra applicazioni che cambieranno la nostra vita»

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Tre giorni, con anche qualche appendice, più di cinquecentomila euro di budget (150mila a testa per Ministero, Regione e Comune oltre a 110mila di partner privati), Modena è capitale del digitale dal 29 settembre al 1 ottobre. Il primo festival sul futuro si chiama After, naturale prosecuzione dell’esperienza pilota Modena Smart Life dello scorso anno, dove la nostra città si appresta ad ospitare laboratori e creazioni, oltre a far vedere quanto di buono già viene fatto. Ci saranno eventi un po’ in tutta la provincia, da Carpi al comprensorio ceramico, ma Modena farà da punto focale sul tema innovazione. Parola d’ordine sarà “connettere”.

«A Modena il futuro è già iniziato e vogliamo che sia un processo irreversibile», ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento insieme all’assessora Ludovica Carla Ferrari e all’assessore regionale Raffaele Donini.

«Tra le scelte strategiche di questa amministrazione – ha continuato il sindaco - c’è quella di investire sulle infrastrutture digitali portando la Banda Ultra Larga nelle aree produttive per sostenere innovazione e competitività del sistema Modena e creare nuova occupazione; facendo arrivare la fibra ottica nelle frazioni e potenziandola in città per aumentare connettività wifi e videosorveglianza; sostenendo progetti ad elevata specializzazione tecnologica come il Data Center, inserito nel bando per la riqualificazione delle periferie urbane, e il Lab che nascerà nel Parco della creatività, nell’edificio ex Aem del comparto ex Amcm».

La Regione si concentra sugli investimenti - 255 milioni per lavori di abilitazione di banda ultralarga - Modena ne beneficerà per la sua parte. Intanto si gode anche il primato di essere la prima città italiana ad ospitare il festival sul futuro digitale (nel 2018 toccherà a Reggio Emilia e nel 2019 a Bologna, ma Modena si ritaglierà comunque il suo spazio). L’assessore Ludovica Carla Ferrari ne va fiera: «Piazza Grande, teatro Storchi, biblioteca Delfini, il Comune e altri luoghi pubblici e privati della città e della provincia saranno investiti da un’onda digitale. Tra gli eventi da segnalare la presentazione di 40 demo con le quali cimentarsi per capire come il nostro futuro potrà cambiare con una tecnologia sempre più evoluta e diffusa in ogni ambito della nostra vita, e la conferenza che metterà a confronto alcuni tra i più seguiti youtuber italiani con pensatori del calibro di Vito mancuso. Sarà un bel mix». Tutti gli eventi saranno gratuiti e aperti a tutti anche se si consiglia l’iscrizione sul sito www.afterfestival.it

Davide Berti

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