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Aimag? Nessuna trattativa Il gelo da Sorgea e Geovest

Aimag? Nessuna trattativa Il gelo da Sorgea e Geovest

Broglia, sindaco di Crevalcore: «Le due società non sono mai state contattate...» I sindaci intanto silurano Dondi, nominato direttore generale all’epoca di Arletti

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Nuovi colpi di scena dopo la firma, all’unanimità, da parte dei sindaci del patto di sindacato per la creazione di una “grande Aimag”. La proposta, avanzata dal sindaco di Carpi Alberto Bellelli, che vede tra i registi principali il vicesindaco Simone Morelli, ha incontrato il favore degli altri sindaci che l’hanno integrata con la proposta di creazione di una holding, guardando con favore ad un’alleanza con la mantovana Tea. Intanto, però, la proposta del primo cittadino carpigiano prevede il consolidamento di Aimag con Sorgea e Geovest e l’accantonamento della fusione con Hera. Un’idea, quella di una sinergia tra Aimag, Sorgea e Geovest, che ha suscitato scompiglio e la reazione stizzita del senatore Pd Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore, comune socio di Sorgea. «Fino ad oggi siamo rimasti in silenzio - dopo l’anticipazione, la settimana scorsa, da parte della Gazzetta della proposta avanzata da Bellelli - Sorgea e Geovest non possono essere il feticcio che Aimag agita tutti i giorni per questioni interne sue con Hera. Smentisco nel modo più categorico sia per quanto riguarda Sorgea che per quanto riguarda Geovest che vi siano trattative, accordi e qualsiasi tipo di colloqui in corso con Aimag sul futuro delle nostre società. Voglio sperare che tutto questo non sia anche il tentativo di creare malumori tra noi sindaci attraverso insinuazioni prive di qualsiasi fondamento. Se qualcuno vuole parlare con noi saremo ben lieti di ospitarlo nelle nostre assemblee dei soci, viceversa non tiri in ballo le nostre società».

Intanto, un’ulteriore decisione del patto di sindacato di lunedì, è stata quella di non rinnovare l’incarico di direttore generale ad Antonio Dondi, nominato durante la presidenza di Mirco Arletti. Non solo è stato revocato l’incarico alla persona che lo ha svolto. È stata addirittura annullata la figura del direttore generale stesso, sostituita dai pieni poteri conferiti dal patto al Consiglio d’amministrazione.

«In riferimento al percorso condiviso dal patto di sindacato e al mandato affidato al Consiglio d’amministrazione - fanno sapere da Aimag - è stato deciso di procedere a una riorganizzazione aziendale che, in questa fase, non prevede la figura del direttore generale. Dal primo ottobre l’incarico, che era stato affidato ad Antonio Dondi, arrivato a naturale scadenza, non verrà prorogato. L’attuale direttore rimarrà all’interno dell’azienda, con responsabilità da dirigente d’area, con le competenze e la professionalità maturate in questi anni». Una scelta, questa, che va di pari passo con uno dei punti decisi e sottoscritti all’unanimità dai sindaci. L’ultimo passo della mozione, firmata da tutti, riguarda, infatti, la conclusione che, alla luce delle indagini di mercato “compiute e dagli indirizzi emersi - si legge nel testo del documento - la direzione del patto di sindacato dà mandato al Consiglio di amministrazione di Aimag, con la collaborazione delle professionalità esterne che lo stesso riterrà utili, di organizzare gli incontri necessari con gli organi direttivi delle società e dei gruppi che hanno manifestato il loro interesse”.

Serena Arbizzi

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