Auto imbrattate di sangue, la gente si ribella
Nonantola. Sdegno dei residenti all’ennesimo episodio di violenza: «Quelle urla ci hanno svegliato»
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NONANTOLA . Che qualcosa di grave stesse capitando in piena notte i residenti lo hanno capito subito, ossia quando nel parcheggio dell’ex mulino, dove lo zio ha ferito il nipote sono iniziati gli schiamazzi che hanno svegliato diverse persone. Sono partite le prime chiamate alla centrale operativa dei carabinieri, che hanno potuto così ricostruire il tragitto del litigio fino in piazza Guido Rossa lontana poche centinaia di metri. I militari di Ravarino insieme a quelli del Radiomobile si sono rapidamente portati sul posto dove hanno arrestato il 37enne con l’accusa di tentato omicidio. A testimonianza della violenta notte e di quanto accaduto all’ex mulino rimangono le tracce di sangue sull’asfalto e su alcune delle vetture parcheggiate, oltre alla paura che l’accaduto ha causato nei residenti che, loro malgrado, hanno assistito alla scena.
«Io dormivo e a un certo punto ho sentito un gran baccano - racconta un anziano signore che ha seguito da lontano la scena - Non è la prima volta che sento delle urla provenire dalla strada, qui di notte non si riesce più a stare tranquilli, anche per gli schiamazzi di coloro che restano svegli fino a tardi. Io denuncio le cose a chi di dovere, ma mi chiedo come si possa far tornare la tranquillità».
«Mio fratello, stamattina, è andato al lavoro e si è trovato le macchie di sangue sulla macchina», testimoniano al bar “Il Ciclone”. Sempre in zona ex mulino, raccontano al bar L’Oste della Mall’ora che ignoti hanno tentato di forzare la porta per entrare nell'esercizio, nella notte tra domenica e lunedì. Colpo andato a vuoto, non senza, però, arrecare danni, per quanto superficiali, alla struttura. Anche dalla vicina piazza Guido Rossa arrivano segnali preoccupanti: «Di giorno è una zona tranquilla, ma di sera ci barrichiamo in casa», dicono alcuni frequentatori del luogo.
E quanto accaduto lunedì notte ha anche rapidamente il giro del web. Sui social sono apparse di primo mattino le foto delle tracce di sangue, scatenando gli interrogativi e le lamentele dei nonantolani. Che poco dopo, una volta venuti a conoscenza della brutale aggressione a colpi di cocci di bottiglia e forchettone da cucina, hanno reagito con sdegno al litigio in famiglia che ha rischiato di provocare un morto se non fosse stato per il rapido intervento dei carabinieri e dell’ambulanza del 118 che ha riportato un minimo di tranquillità nelle zone a ridosso della vecchia Coop.
Enrico Vincenzi
«Io dormivo e a un certo punto ho sentito un gran baccano - racconta un anziano signore che ha seguito da lontano la scena - Non è la prima volta che sento delle urla provenire dalla strada, qui di notte non si riesce più a stare tranquilli, anche per gli schiamazzi di coloro che restano svegli fino a tardi. Io denuncio le cose a chi di dovere, ma mi chiedo come si possa far tornare la tranquillità».
«Mio fratello, stamattina, è andato al lavoro e si è trovato le macchie di sangue sulla macchina», testimoniano al bar “Il Ciclone”. Sempre in zona ex mulino, raccontano al bar L’Oste della Mall’ora che ignoti hanno tentato di forzare la porta per entrare nell'esercizio, nella notte tra domenica e lunedì. Colpo andato a vuoto, non senza, però, arrecare danni, per quanto superficiali, alla struttura. Anche dalla vicina piazza Guido Rossa arrivano segnali preoccupanti: «Di giorno è una zona tranquilla, ma di sera ci barrichiamo in casa», dicono alcuni frequentatori del luogo.
E quanto accaduto lunedì notte ha anche rapidamente il giro del web. Sui social sono apparse di primo mattino le foto delle tracce di sangue, scatenando gli interrogativi e le lamentele dei nonantolani. Che poco dopo, una volta venuti a conoscenza della brutale aggressione a colpi di cocci di bottiglia e forchettone da cucina, hanno reagito con sdegno al litigio in famiglia che ha rischiato di provocare un morto se non fosse stato per il rapido intervento dei carabinieri e dell’ambulanza del 118 che ha riportato un minimo di tranquillità nelle zone a ridosso della vecchia Coop.
Enrico Vincenzi
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