fanano
Casa della salute, arrivano i fondi
Il finanziamento sarà di 333mila euro. La soddisfazione del sindaco
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FANANO . Fumata bianca per la Casa della Salute di Fanano: il Comune ha ottenuto il finanziamento al 100% dell’ambizioso progetto di riqualificazione presentato prima dell'estate.
Si tratta di 333mila euro che cambieranno il volto della struttura al servizio dei paesi del Cimone prevedendo il miglioramento dell’accesso al Ps, la ridistribuzione degli spazi interni, l’ampliamento della sala prelievi e sala di attesa, lo spostamento dei dormitori, l’inserimento dello sportello sociale del Comune e dell’assistente sociale professionale e delle sedi Anpas e Avap, nell'ambito di un ripristino che prevede la presenza della stessa sede di servizi sanitari e sociali. Il progetto è stato premiato nell’ambito del bando della Regione legato anche a fondi europei, ottenendo 90 punti su 100.
«Questo importante risultato è stato possibile grazie a un progetto realizzato dai tecnici del Comune, al supporto dell’Ausl e dell’ufficio di piano dell’Unione» sottolinea il sindaco Stefano Muzzarelli. «Ringrazio per la professionalità e il supporto il nuovo ufficio comunale di progettazione, nella persona dell'ingegner Massimo Florini, la dottoressa Emanuela Ricci dell’ufficio di Piano dell’Unione e il responsabile del distretto sanitario Carlo Serantoni, oltre ai tecnici Ausl. Ristrutturare e adeguare la Casa della Salute del Cimone ha un grande valore: significa volersi tener stretti i servizi, migliorandoli ove possibile. Noi crediamo nell’Appennino e riteniamo che questi interventi possano fare anche da antidoto allo spopolamento».
«È una notizia molto positiva per la nostra montagna - rimarca la consigliera regionale Luciana Serri - lavorare per qualificare e ampliare i servizi, a partire da quelli socio-sanitari, è importante per dare equità di condizioni e garantire un futuro». (d.m.)
Si tratta di 333mila euro che cambieranno il volto della struttura al servizio dei paesi del Cimone prevedendo il miglioramento dell’accesso al Ps, la ridistribuzione degli spazi interni, l’ampliamento della sala prelievi e sala di attesa, lo spostamento dei dormitori, l’inserimento dello sportello sociale del Comune e dell’assistente sociale professionale e delle sedi Anpas e Avap, nell'ambito di un ripristino che prevede la presenza della stessa sede di servizi sanitari e sociali. Il progetto è stato premiato nell’ambito del bando della Regione legato anche a fondi europei, ottenendo 90 punti su 100.
«Questo importante risultato è stato possibile grazie a un progetto realizzato dai tecnici del Comune, al supporto dell’Ausl e dell’ufficio di piano dell’Unione» sottolinea il sindaco Stefano Muzzarelli. «Ringrazio per la professionalità e il supporto il nuovo ufficio comunale di progettazione, nella persona dell'ingegner Massimo Florini, la dottoressa Emanuela Ricci dell’ufficio di Piano dell’Unione e il responsabile del distretto sanitario Carlo Serantoni, oltre ai tecnici Ausl. Ristrutturare e adeguare la Casa della Salute del Cimone ha un grande valore: significa volersi tener stretti i servizi, migliorandoli ove possibile. Noi crediamo nell’Appennino e riteniamo che questi interventi possano fare anche da antidoto allo spopolamento».
«È una notizia molto positiva per la nostra montagna - rimarca la consigliera regionale Luciana Serri - lavorare per qualificare e ampliare i servizi, a partire da quelli socio-sanitari, è importante per dare equità di condizioni e garantire un futuro». (d.m.)
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