È “salata” la gestione del verde
Fiorano. Il Comune stanzia altri soldi oltre i 2,1 milioni per 5 anni. Critiche del M5s per stato dei parchi
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FIORANO. Due milioni e 157mila euro per cinque anni di manutenzione del verde pubblico, ma non bastano. E così il Comune di Fiorano corrisponderà altri 33mila euro all'Ati di ditte che hanno in gestione parchi, verde pubblico e monitoraggio dei consumi di acqua sul territorio fioranese, per eseguire interventi sui giochi nei parchi e potatura di alberature. Lo ha deliberato la giunta fioranese, perchè si tratta di “attività extra-canone”, manutenzioni cioè non previste dal contratto ma contemplate su richiesta. Andrebbe anche bene, se non fosse che veniamo da un'altra estate, come la precedente, in cui i parchi fioranesi sono stati oggetti di molte critiche e proteste. L'idea che quindi ai due milioni e passa già previsti, si debbano aggiungere altri soldi, è di quelle destinate a far saltare la mosca al naso ai cittadini e alle forze politiche di opposizione. In particolare al Movimento 5 Stelle, che da diversi anni ormai minaccia e realizza esposti contro chi gestisce il verde pubblico fioranese e contro l'amministrazione che viene giudicata non sufficientemente attenta a vigilare sulla situazione. L'appalto global per il verde fioranese ha avuto una vita molto tormentata dal 2012, quando è stato assegnato, a oggi. Doveva essere il sistema più sicuro: gestione del verde legata al risultato, vale a dire la garanzia da parte delle ditte incaricate (due aziende di san Cesario e una cooperativa sociale di Modena), di parchi sempre sfalciati e puliti. Ma l'appalto presentava diverse falle: è stato necessario nel 2014 aggiungere diverse zone che erano rimaste escluse dal piano, adeguando anche il corrispettivo economico. Eppure i risultati non sono ancora all'altezza delle aspettative. È pur vero che Fiorano ha decine di parchi cittadini o di quartiere. Ma si parla di erba alta, sporcizia, giochi, panchine e tavoli rotti, ormai da diverse stagioni. Il Comune ha riassestato un po' alla volta la situazione, ma certamente a caro prezzo rispetto a quel primo global dedicato ai parchi, che avrebbe dovuto dare la tranquillità gestionale nel verde pubblico.
Gabriele Bassanetti
Gabriele Bassanetti
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