Incendio di biomasse alla centrale elettrica
Finale. Nuovo rogo in via Ceresa, pompieri al lavoro per giorni. Un intossicato e oggi i primi dati sull’aria
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FINALE. L’allarme ai vigili del fuoco è scattato poco prima delle 8: un imponente cumulo di biomassa, stoccato nel piazzale della centrale Enel Green Power, stava bruciando. Si tratta di un altro incendio, che si registra nello stabilimento di via Ceresa dopo quello del luglio 2016 che tante polemiche aveva sollevato, costringendo i pompieri a smassare e presidiare il rogo per giorni. I motivi dell’autocombustione sono presto detti: c’è una prescrizione, data a Enel Green Power, di tenere le biomasse - in primis sorgo da fibra - coperte con dei teloni per ridurre le emissioni odorigene. Scatta quindi una sorta di effetto serra che talvolta può innescare un incendio. Arpae ha già avviato i rilievi dell’aria e oggi fornirà i primi dati.
«Enel Green Power - si legge in una nota - informa che l personale è intervenuto mettendo in campo le procedure di sicurezza, prima fra tutte quella di irrorare con idranti del sistema antincendio il cumulo da cui fuoriesce il fumo. Egp ha avvisato i vigili del fuoco che stanno collaborando per spargere la biomassa e bagnarla con acqua per impedire l’ulteriore sviluppo di combustione. Le istituzioni locali sono state tempestivamente informate, garantendo la massima attenzione nell’attuazione delle operazioni di messa in sicurezza dell’impianto».
Il lavoro di monitoraggio - che ieri ha visto anche un intossicazione da fumo - durerà per giorni mentre arrivano le reazioni politiche. «Situazione non più tollerabile - scrive Sinistra Civica - Lo stoccaggio va chiuso fino a quando le autorizzazioni al funzionamento non forniscono precise indicazioni su quello che l’azienda deve fare per evitare incidenti e problemi ambientali e sanitari per i cittadini».
L’Osservatorio civico “Ora tocca a noi” prepara invece le denunce: «Crediamo che manchi sempre la comunicazione del sindaco e le indicazioni alla popolazione. Non è ammissibile essere esposti a questi incidenti e all’inquinamento giornaliero. Il bollettino Arpae sarà emesso tra 48 ore con valori nella norma?». «L’incendio - dice il M5s - dimostra che sono emersi problemi strutturali gravi l’anno scorso, che abbiamo denunciato, e che a seguito di quell’incendio sono stati ignorati. Oggi il problema si ripete. L’impianto non è sicuro per la salute e chi è deputato ad impedire il ripetersi di queste situazioni non opera evidentemente in tal senso».
«Enel Green Power - si legge in una nota - informa che l personale è intervenuto mettendo in campo le procedure di sicurezza, prima fra tutte quella di irrorare con idranti del sistema antincendio il cumulo da cui fuoriesce il fumo. Egp ha avvisato i vigili del fuoco che stanno collaborando per spargere la biomassa e bagnarla con acqua per impedire l’ulteriore sviluppo di combustione. Le istituzioni locali sono state tempestivamente informate, garantendo la massima attenzione nell’attuazione delle operazioni di messa in sicurezza dell’impianto».
Il lavoro di monitoraggio - che ieri ha visto anche un intossicazione da fumo - durerà per giorni mentre arrivano le reazioni politiche. «Situazione non più tollerabile - scrive Sinistra Civica - Lo stoccaggio va chiuso fino a quando le autorizzazioni al funzionamento non forniscono precise indicazioni su quello che l’azienda deve fare per evitare incidenti e problemi ambientali e sanitari per i cittadini».
L’Osservatorio civico “Ora tocca a noi” prepara invece le denunce: «Crediamo che manchi sempre la comunicazione del sindaco e le indicazioni alla popolazione. Non è ammissibile essere esposti a questi incidenti e all’inquinamento giornaliero. Il bollettino Arpae sarà emesso tra 48 ore con valori nella norma?». «L’incendio - dice il M5s - dimostra che sono emersi problemi strutturali gravi l’anno scorso, che abbiamo denunciato, e che a seguito di quell’incendio sono stati ignorati. Oggi il problema si ripete. L’impianto non è sicuro per la salute e chi è deputato ad impedire il ripetersi di queste situazioni non opera evidentemente in tal senso».
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